Fido mangia sano con ricette stellate

mangimi per cane
I mangimi per cane oggi sono a base di materie prime di qualità, senza conservanti e coloranti chimici, e molto appetitosi

Sono passati ormai due anni e mezzo dalla famosa puntata di Report che stigmatizzò l’impiego di materie prime di pessima qualità corrette con conservanti, coloranti e appetivizzanti di origine chimica da parte di alcune multinazionali dell’industria del pet-food, e ora possiamo dire che quella trasmissione e l’ondata di indignazione dei consumatori che ne seguì sono veramente servite.

Solo prodotti top

Innanzitutto perché ora tutte le aziende, sia nazionali (che però spesso lo facevano anche prima di Report), sia soprattutto multinazionali, producono mangimi ad alta qualità degli ingredienti utilizzati, divenuti quasi unanimemente “idonei al consumo umano”, cioè alimenti che l’uomo può consumare; a questi appartengono anche i “sottoprodotti di origine animale”, sempre carni idonee al consumo umano ma che non vengono messe sul mercato perché di aspetto non ottimale (es. ritagli) o non richieste dal mercato stesso (es. cuore, polmone, milza ecc.). Inoltre le materie prime sono non ogm/ogm free. In questo modo si è sgomberato il campo dai sospetti di materie prime di pessima qualità: esistono i controlli da parte dei Nas italiani e dei loro omologhi europei, e nessuna grande azienda rischia sanzioni – e soprattutto la riprovazione via media e social – utilizzando alimenti scadenti.

Conservanti al bando

In seconda battuta, sono in gran parte scomparsi i conservanti e coloranti chimici: se la qualità della materia prima è elevata, difficilmente servono queste sostanze “energiche”, che sono state sostituite dai conservanti di origine naturale (estratti di rosmarino, vitamina C ecc.), e dal naturale, accattivante colore della carne di buona qualità. Anche gli appetivizzanti sono ora a base di estratti naturali, come quello di carne.

Sono rimasti gli additivi nutrizionali, cioè aminoacidi essenziali, minerali e vitamine che, inseriti in dosi equilibrate, sono comunque fondamentali per assicurare il benessere degli organismi animali: in natura cani e gatti li ricaverebbero dalle parti di scarto, come ossa, cartilagini, interiora, pelli, che logicamente non sono presenti nei mangimi odierni, e dalle carni crude. Per questo tali sostanze devono comunque essere addizionate al pet food. Si tratta comunque di additivi regolamentati e rigorosamente controllati in linea con la severa legge europea, gli stessi che possono essere utilizzati anche nell’alimentazione umana: dopo aver passato i test di sicurezza, viene loro attribuito un numero preceduto dalla lettera “E”, che sta per “Europa”.

 

Leggi l’articolo completo su AgriCommercio & Garden Center n. 4/2018

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