Biolchim, biostimolanti italiani alla conquista del mondo

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Grazie agli accordi commerciali tra Ue e paesi extraeuropei aziende del settore hanno aumentato il fatturato e investito in ricerca. L’esempio di Biolchim

La Commissione europea, a seguito del crescente interesse dei cittadini verso la sua politica commerciale, ha deciso di fornire esempi concreti di aziende che hanno ottenuto risultati positivi grazie agli accordi promossi dall’Ue, identificando realtà italiane e di altri paesi europei che esportano o importano prodotti e servizi in/da paesi extraeuropei con i quali l’Ue ha firmato accordi commerciali. Significativa è l’esperienza dell’azienda italiana Biolchim, produttrice di biostimolanti per uso agricolo.

L’azienda

Biolchim è un’azienda bolognese specializzata nella produzione e commercializzazione di biostimolanti, sostanze in grado di stimolare la crescita delle piante migliorando i processi fisiologici delle coltivazioni e la loro produttività. Grazie a una pluridecennale esperienza, a partnership continuative con produttori di materie prime e collaborazioni con Università e Centri di Ricerca, Biolchim sviluppa prodotti che si adattano alle esigenze di mercati emergenti come quelli dell’America Latina.

Ecco che gli interessi dell’azienda hanno potuto beneficiare degli accordi commerciali dell’Unione Europea con paesi sudamericani come Cile (entrato in vigore nel 2005), Colombia e Perù (entrati in vigore nel 2013), i quali hanno portato a:

  • riduzione o eliminazione di dazi doganali per le merci in oggetto (famiglia: fertilizzanti; in Cile erano il 6% del valore della merce: sono stati eliminati),
  • inferiori costi di gestione burocratica delle procedure e certificazioni per commerciare con i paesi in oggetto,
  • maggiore capitale da dedicare alla Ricerca & Sviluppo (fino al1,5% del fatturato annuo) e aumento del 50% del personale dedicato (da 7 a 15 dipendenti).

L’export dell’azienda è passato dal produrre il 10% del fatturato totale nel 2008, al 50% nel 2015. Tra il 2012 e il 2015, le esportazioni con l’America Latina (Cile, Perù e Colombia) sono aumentate del 60%, per un aumento di valore del 111%.

 

L’articolo completo è pubblicato su AgriCommercio & Garden Center n. 6/2016

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