INDAGINE ICQF

Campagna di monitoraggio, migliora la qualità dei concimi

Le analisi relative al 2012 evidenziano risultati sostanzialmente positivi

I risultati della campagna di monitoraggio organizzata lo scorso anno dall’Icqf (Istituto per il controllo della qualità dei fertilizzanti) sono incoraggianti: i prodotti immessi sul mercato sono tornati a norma. Il fatto positivo è che anche i produttori che non aderiscono all’Icqf hanno migliorato la loro produzione (vedi grafico in basso a destra). Ma vediamo qualche dettaglio sulla campagna.

I criteri e le modalità di prelievo e analisi adottati per la campagna di monitoraggio 2012 dei concimi promossa dall’Icqf sono simili a quelli utilizzati per le precedenti campagne di controllo e verifica.

Tutti i campioni sono stati prelevati unicamente nel periodo primaverile. La campagna di monitoraggio 2012 è stata affidata, come negli scorsi anni, a un certo numero di professionisti agronomi coordinati da una società di consulenza ed ha interessato i prodotti di tutte e 27 le Aziende associate Icqf più quelli di altre 6 Aziende non aderenti.

I campionatori hanno effettuato il campionamento convenzionale prelevando da una confezione due aliquote di prodotto: la prima da avviare subito all’analisi, la seconda da utilizzare per un’eventuale richiesta di revisione.

Un laboratorio accreditato presso Accredia ha effettuato le analisi di controllo applicando i Metodi Ufficiali di Analisi per i Fertilizzanti.

Campioni e analisi

Durante la campagna di monitoraggio sono stati prelevati e analizzati complessivamente 302 campioni di aziende associante e non associate Icqf con la seguente distribuzione:

- 135 campioni di concime minerale di associate,

- 64 campioni di concime organo-minerale di associate,

- 37 campioni di concime organico di associate,

- 44 campioni di concime minerale non associate,

- 11 campioni di concime organo-minerale non associate,

- 11 campioni di concime organico di non associate.

Di ciascun campione è stata controllata la veridicità delle dichiarazioni riportate sulla confezione e calcolato il conseguente valore di epsilon.

Inoltre è stato controllato il contenuto di cadmio e piombo il primo nei concimi minerali, il secondo in quelli organo-minerali.

Associati Icqf

Nelle tabelle 1a e 1b viene riportato l’indice di qualità 2012, non pesato e pesato (vedi nota nel riquadro) dei campioni dei prodotti di aziende associate Icqf confrontato con i valori riscontrati nei due anni precedenti.

Da segnalare un sensibile incremento rispetto agli anni precedenti dell’indice di qualità epsilon dei concimi organici. Tali prodotti, lo abbiamo già detto più volte su queste pagine, sono più difficoltosi da gestire in termine di garanzia di contenuti di nutrienti, in quanto provengono da lavorazioni di materie prime di composizione non costante. La decisione degli associati di “abbondare” comunque per evitare di immettere sul mercato prodotti fuori titolo è comunque lodevole anche se talvolta non del tutto condivisibile dal punto di vista agronomico.

Non associati

Nella tabella 2a viene riportato l’indice di qualità 2012 non pesato dei campioni dei prodotti di aziende non associate Icqf confrontato con i valori riscontrati nei due anni precedenti.

Analogamente a quanto già visto è possibile individuare un indice medio ponderato (ε’) per le Aziende non associate sottoposte al campionamento.

La tabella 2b riporta i valori di (ε’) per i campioni dei prodotti delle Aziende non aderenti.

Le Aziende non associate hanno manifestato un deciso miglioramento, passando da un pesante segno negativo di epsilon del 2011 ad uno positivo dell’anno successivo.

Indici globali di qualità

In tabella 3 si riporta il valori dell’indice di qualità riferito alla totalità delle aziende controllate nel corso delle campagne del 2010-2012.

Gli andamenti del medesimo parametro descritti dal grafico mostrano come in questi anni, tra alti e bassi tutte le aziende si siano impegnate a garantire i propri prodotti dal punto di vista della correttezza dei titoli.

Analizzando i risultati delle singole aziende per quanto riguarda i formulati, rimangono alcune incertezze nel garantire i contenuti di nutrienti in particolare per i preparati a basso titolo. Sono concimi infatti di difficile formulazione in quanto piccoli errori nella loro preparazione comportano differenze significative (e perseguibili amministrativamente) nei titoli.

Si aggiunga poi la variabilità dovuta al campionamento per amplificare l’incertezza da parte del consumatore finale di cosa stia usando.

Tutte le aziende aderenti a Icqf hanno mantenuto il diritto di utilizzare il marchio.

Analisi metalli pesanti

Come negli anni precedenti è stata effettuata la determinazione dei metalli pesanti (cadmio, piombo per il 2012) in un certo numero di campioni in quanto la loro presenza in alcune tipologie di concimi, pur non incidendo sull’indice di qualità e, in una valutazione globale del prodotto potrebbe, anche in vista di future scelte di sicurezza ambientale, avere un suo peso.

È in discussione un contenuto massimo di cadmio nei concimi minerali. Il valore che i produttori si attendono venga imposto è di 60 mg per kg di P2O5.

I campioni con un contenuto di Cd superiore a tale limite sono stati il 6% del totale dei 118 campioni minerali analizzati con due campioni che superano abbondantemente i 100 mg Cd/Kg P2O5 (173,1 e 114,4 mg Cd/Kg P2O5).

Nei concimi organici e nei concimi organo-minerali esiste un contenuto di Piombo massimo ammesso per legge di 30 mg/kg. Sia per le aziende associate Icqf che per quelle non associate il limite riportato sopra non viene superato in alcun campione dei 74 analizzati.

Il 2013 è l’ultimo anno in cui gli aderenti all’Istituto possono utilizzare il marchio Icqf. 

Allegati

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