Fisco, ok alla detrazione del 36% per la cura del verde

Arrivano gli gravi Irpef per balconi, terrazzi e giardini, anche condominiali

Dopo un lungo periodo d’insistenza, il mondo della floricoltura canta finalmente vittoria: fisco. In specifico, significa che sarà applicata alla “sistemazione a verde” di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere (terrazzi, giardini, anche condominiali), anche mediante impianti di irrigazione, nonché a lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico. La detrazione si applica fino a un tetto di spesa annua pari a 5mila euro.

Quindi, chi eseguirà opere su tali aree potrà scalare il 36% della spesa dall’Irpef dell’anno successivo: è importantissimo informare fin da subito i clienti del beneficio loro riservato, attraverso la cartellonistica nel punto vendita, l’home page del proprio sito web, un post da mantenere all’inizio su Facebook e le news via mail. Potete anche realizzare, per es. un progetto (di terrazzo, di giardino, di impianto d’irrigazione) con il prezzo chiavi in mano e la detrazione Irpef, per far capire bene quanto il cliente potrà risparmiare in dichiarazione dei redditi.

STRUMENTO DI VALORIZZAZIONE

Il provvedimento era stato richiesto già nel luglio 2016 dai senatori Gianluca Susta (Pd) e Aldo Di Biagio (Ap) con il disegno di legge “Misure di agevolazione fiscale per interventi di sistemazione a verde”, proposto come un importante strumento fiscale utile per valorizzare e tutelare il patrimonio

verde privato. Il tutto a vantaggio del privato cittadino amante del proprio verde, ma anche del sistema culturale italiano che avrebbe potuto ampliare la propria offerta grazie a siti sempre più curati, attrezzati e fruibili da parte del pubblico. L'obiettivo era quello di implementare il “verde privato”, non solo come elemento di arredo estetico qualificante di uno specifico contesto urbano, ma soprattutto quale fattore essenziale di sviluppo e di miglioramento della qualità della vita degli abitanti di un determinato territorio e strumento progettuale di “compensazione” e “mitigazione” degli impatti socio-ambientali prodotti da edificazioni anonime e lontane dalla ricerca del “bello”.

Si è dichiarato molto soddisfatto il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, che su Twitter, subito dopo il Consiglio dei Ministri che ha approvato la legge di bilancio 2018, ha definito il Bonus Verde “una misura contro l’inquinamento e un’opportunità per il nostro florovivaismo”.

«A fronte dei cambiamenti climatici che interessano sempre di più anche i nostri ambienti urbani – ha commentato il presidente di Coldiretti Lombardia, Ettore Prandini – è importante che nella prossima legge di bilancio dello Stato siano previste le misure di defiscalizzazione per il verde. Infatti piante e fiori sono la prima barriera contro lo smog». Non per niente, l’indomani dall’approvazione della legge sono scattate le misure antinquinamento con il blocco delle auto diesel a Milano a causa dello sforamento, nell’intera Lombardia, dei valori del PM10. E nonostante, secondo una stima del Cnr – spiega Coldiretti Lombardia – i duemila ettari di verde di Milano siano in grado di assorbire fra le 60 e le 100 tonnellate di PM10 e gas ogni anno!

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