Agrofarmaci: dalla natura le risorse contro le crittogame

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I mezzi biologici di difesa dalle malattie fungine hanno ormai raggiunto un buon livello di affidabilità. E numerosi hobbisti li utilizzano con soddisfazione

Nei consumatori, complici i continui scandali alimentari, sta nascendo e si sta consolidando sempre più la consapevolezza che in tavola si debbano portare alimenti il più possibile sani e salutari. Ne discende che fra gli hobbisti dediti non solo al giardinaggio ma anche e soprattutto all’orto e al frutteto, in caso di problemi fitosanitari le preferenze riguardo alla cura si indirizzino molto spesso verso prodotti ammessi in agricoltura biologica. A questa preferenza si affianca la recente revisione delle normative in merito di agrofarmaci, operata dall’Unione europea, che ha ridotto sensibilmente il ventaglio dei prodotti chimici disponibili per i trattamenti, costringendo le maggiori aziende ad attivarsi anche nel campo del biologico. Ecco perché è indispensabile premunirsi con un vasto assortimento di prodotti biologici, dei quali però bisogna conoscere bene il meccanismo d’azione e d’intervento, sensibilmente diverso rispetto ai tradizionali prodotti chimici, per poterlo spiegare al cliente. Si tratta infatti di prodotti efficaci purché si rispettino le indicazioni in etichetta, che possono differenziarsi rispetto a quelle per i prodotti chimici principalmente per la frequenza di trattamento e il momento della giornata in cui effettuarlo: se il cliente non vi si attiene strettamente, il prodotto facilmente risulta inefficace.

 

La rassegna dei prodotti è pubblicata su AgriCommercio & Garden Center n. 3/2016

L’edicola di AgriCommercio & Garden Center

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