Decespugliatore per incolti e scarpate

decespugliatore
Registrano da tempo il segno positivo nelle vendite perché offrono tanta funzionalità ed efficacia a fronte di prezzi relativamente contenuti

Non è una macchina utile a tutti: il decespugliatore serve se l’area verde comprende zone semi-boscate, scarpate, fossi, argini, bordi di strade, zone dove è impossibile mantenere bassa e pulita la vegetazione mediante un tosaerba che non è in grado di passare e mantenere aderenza. Ci vuole infatti un attrezzo versatile nel seguire il profilo pendente o sconnesso, potente nel recidere non solo fili d’erba, ma anche liane come la clematide, rametti coriacei come quelli di alberetti e arbustini, e fusti robusti come quelli dei rovi. Il decespugliatore garantisce questa flessibilità d’uso abbinata a una grande efficienza di lavoro e a un’ottima funzionalità. Queste peculiari caratteristiche si sposano poi con un prezzo di vendita che non è certo proibitivo, mantenendosi generalmente al di sotto di quello di un tosaerba di pari qualità.

Si tratta quindi di una macchina che, pur meno richiesta di un rasaerba, ha un suo spazio di mercato, soprattutto se nel punto vendita fisico e online viene proposto con i giusti suggerimenti: bisogna indicarne le necessità d’utilizzo, come appena descritto; le tipologie disponibili (a scoppio, elettrico, a batteria); i tipi di lama (vedi box qui di seguito).

Al momento dell’acquisto nel negozio fisico, se si tratta di una “prima volta”, conviene spendere un po’ di tempo per insegnare al cliente come utilizzare l’apparecchio, in particolare riguardo alla conduzione e al maneggiamento, nonché al tipo di movimento da impartire alla macchina. Sarebbe preferibile poter eseguire una prova su un decespugliatore in azione, ma in mancanza può andar bene anche una lezione sull’attrezzo inanimato: rispetto a un tosaerba, la forza necessaria alla gestione del movimento è maggiore, e il cliente deve imparare a dominare la macchina immediatamente, in modo da non mettersi in situazioni di pericolo.

Infine, importantissime sono le spiegazioni circa le precauzioni/protezioni necessarie durante l’impiego dell’apparecchio: non solo perché quasi certamente si concretizzano nella vendita di dispositivi di protezione (occhiali da lavoro, cuffie paraorecchie, pantaloni o tuta antitaglio), ma principalmente per l’incolumità stessa dell’utilizzatore e delle piante coltivate del giardino.

Un cliente così seguito e “coccolato” è facile che si trasformi in un cliente “per sempre”!

 

TRE TIPI DI LAMA

  • Fili di nylon: è il tipo più diffuso. Si tratta di due corti (20 cm) ma robusti fili di nylon, che ruotano a forte velocità segando gli steli d’erba e i fusticini delle piantine. Durante l’uso questi fili si consumano in fretta, quindi la testa rotante del decespugliatore contiene un rocchetto di filo che deve essere frequentemente estratto (ogni 20-30 minuti di utilizzo continuato) per restituire la giusta lunghezza dei fili. In alcuni modelli basta battere al suolo la testina per far uscire i fili alla giusta lunghezza.
  • Catene d’acciaio: la testina monta al posto dei fili di nylon due catenine d’acciaio di durata molto superiore. Vanno però sostituite ogni determinato numero di ore di lavoro, indicato dal produttore dell’apparecchio.
  • Disco d’acciaio: sulla circonferenza di questo sottile disco sono presenti dentelli d’acciaio, simili a quelli di una sega. Si tratta di modelli più potenti, con cui tagliare anche piccoli alberi e arbusti.

Attenzione: le lame in acciaio, se incontrano oggetti in muratura o sassi, si possono spezzare lanciando i pezzetti tutt’intorno come proiettili, con conseguenze anche gravissime.

 

Leggi l’articolo completo degli altri box su AgriCommercio & Garden Center n. 2/2017

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