Il mercato di piante e fiori mostra segni di sofferenza

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Incontrastato re delle piante da fiore in vaso è il geranio con il 18% delle vendite.
Le vendite florovivaistiche segnano il passo. Lo rivelano i dati dell’indagine Ismea ottobre 2014-maggio 2015. Acquirenti e spesa media in calo nel 2015

L’ultima indagine Ismea, relativa al periodo compreso fra ottobre 2014 e maggio 2015, concernente il mercato dei prodotti florovivaistici, mostra purtroppo una fotografia poco rosea dell’andamento delle vendite di fiori e piante: nei sette mesi considerati permane ancora un andamento in discesa, sia dell’indice di penetrazione (vedi tabella) sia della spesa media, nonostante i molti momenti istituzionalmente propizi, tra ricorrenze, cerimonie e primavera, che non hanno però mantenuto le promesse.

Già nello scorso autunno si conferma infatti la tendenza a una flessione della spesa in fiori e piante, che è poco evidente per i fiori e fronde rispetto all’autunno 2013 ma per le piante, invece, tocca livelli assai bassi a novembre. L’indice di penetrazione nel mese di ottobre risulta abbastanza stabile per i fiori, mentre per le piante scende di oltre un punto percentuale. Tuttavia a novembre il numero di acquirenti risulta più basso su base annua in misura significativa, soprattutto in alcune aree geografiche (Sud + Sicilia), anche per i fiori recisi oltre che per le piante. È la ricorrenza dei Santi e dei Defunti a incidere sugli acquisti dell’articolo floreale che nel bimestre ottobre-novembre comporta una spesa di oltre 300 milioni di euro, in lieve flessione (-1,7%) rispetto al primo bimestre 2013. Più evidente la flessione registrata per la spesa delle piante in vaso (-3,3%).

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L’articolo intero è pubblicato su Agrigiornale del Commercio e Garden Center n. 11-12/2015

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