Piante e fiori, vendite ad andamento alterno

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La fotografia del mercato dei primi mesi del 2017 attraverso i dati dell’indagine dell’Ismea sul consumo dei prodotti floricoli in Italia

Nei primi tre mesi di quest’anno la spesa nei fiori recisi si è collocata su livelli leggermente più bassi rispetto allo scorso anno, per poi ad aprile superare tendenzialmente il valore del 2016. Sono questi i dati evidenziati dall’indagine Ismea, che effettua in maniera continuativa il monitoraggio dei consumi dei prodotti floricoli in Italia.

Nel primo trimestre per i fiori recisi, gli acquisti non sono andati benissimo (–2,3%) nonostante la Pasqua a marzo. Per le piante, la spesa, in tutto il periodo considerato (gennaio-febbraio, marzo e aprile) si è assestata quasi sempre sui livelli dello scorso anno, tranne un incremento di quasi il 2% nel mese di marzo.

L’indice di penetrazione degli acquisti a livello mensile non rivela grossi mutamenti se non per i fiori, che in due periodi (gennaio-febbraio e marzo) risulta lievemente più alto (tab. 1). Importante notare la quota di acquirenti per il canale gdo (super e ipermercati), che per il totale fiori e piante è tra il 18 e il 20%, peraltro in lenta discesa rispetto all’anno scorso (tab. 2), per arrivare, per l’acquisto di solo “piante”, al 30% (come media del periodo gennaio-aprile). La spesa complessiva (fiori e piante) di detto canale varia tra il 7 e il 9%, per innalzarsi all’11-12% nel caso dell’acquisto di piante.

NORD-EST E NORD-OVEST

A livello trimestrale invece nelle aree Nord-Est e Nord-Ovest, vi è una sostanziale differenza nel confronto con il 2016. Infatti, mentre nel primo trimestre del 2016 una discreta quota di acquirenti di piante e fiori ha acquistato sia nel primo bimestre sia a marzo, nel 2017, viceversa, la quota di nuovi acquirenti non presenti nel primo bimestre 2017 è molto alta, per cui il numero totale a fine trimestre, per tutte e due le tipologie di acquisto, risulta superiore del 30-40% e per livelli ancora più alti nel Nord-Est, nel caso dei fiori. Nel Nord Italia, in effetti, nel 2012 e 2013 la numerosità di acquirenti superava i 2 milioni, mentre nel 2014 ci fu una primavera negativa sia per il perdurare della crisi economica, sia per un’evoluzione climatica poco favorevole, per cui i consumatori diminuirono per 4 periodi consecutivi (da gennaio-febbraio fino a maggio) con valori percentuali tra 20 e il 40%, scendendo a poco più di un milione.

PRUDENZA NEGLI ACQUISTI

Il recupero della clientela proprio nel Nord Italia è molto importante, così come è importante il risultato registrato nel Sud per le piante in vaso sempre nel primo trimestre (+11%), trend proseguito ad aprile sia nel Nord-Est, sia nel Meridione, con un piccolo incremento. Tuttavia dal lato della spesa, il riflesso di questa maggiore domanda si avverte in misura davvero minima a eccezione del buon risultato per quanto riguarda la spesa dei fiori nel Nord Italia ad aprile e nel Meridione per quella di piante sia nel primo trimestre (+3,7%) sia ad aprile (+5%). Ciò indica come il comportamento di prudenza degli anni passati sia un fattore limitante nelle scelte di acquisto, anche in uno scenario di aumento di consumi di altri tipi di prodotti.

 

Tab. 1 – Acquirenti delle diverse categorie

Acquirenti Ottobre Novembre Gen.-feb. Marzo Aprile Maggio
2015 2016 2015 2016 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017
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Solo fiori 11,3 10,5 10,5 9,2 10,5 10,4 10,7 9,9 6,2 6,3 6,6 -
Solo piante 5,0 5,1 5,2 7,6 6,1 6,7 6,5 5,3 7,1 7,1 7,4 -
Fiori e piante 2,6 3,1 1,1 3,1 1,7 2,6 1,5 2,6 2,2 1,9 2,0 -

 

Tab. 2 – Acquirenti di fiori e piante per canale

Punto vendita Ottobre Novembre Gen.-feb. Marzo Aprile Maggio
2015 2016 2015 2016 2016 2017 2016 2017 2016 2017 2016 2017
% % % % % % % % % % % %
Negozio di fiori 53,5 53,3 59,8 49,0 65,1 61,8 52,2 55,8 42,4 40,9 48,4 -
Chiosco attrezzato in strada 28,6 29,0 33,2 26,5 21,4 18,4 22,1 21,1 20,3 19,6 21,0 -
Garden center/vivaio 21,7 19,1 16,2 14,0 15,3 14,5 17,4 17,0 25,5 25,2 26,8 -
Altro** 43,0 37,4 32,4 26,6 35,2 30,3 32,7 31,1 38,1 35,0 34,2 -
Super/iper 17,8 20,1 19,8 15,9 18,9 18,1 18,6 18,1 21,4 19,9 17,9 -
Indice utilizzo dei canali 1,56 1,59 1,61 1,32 1,56 1,43 1,43 1,43 1,48 1,41 1,48 -
** La somma delle percentuali di acquirenti può essere superiore a 100 a causa della sovrapposizione degli acquisti ovvero di più tipologie di canali d’acquisto da parte dello stesso acquirente.

* Altro = Catalogo + Internet + Mercato rionale/periodico + Super/Iper + Brico + altro.

 

 

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