Soffiatori-aspiratori, apparecchi da riscoprire

soffiatori-aspiratori
Queste macchine non hanno mai conosciuto un vero e proprio boom in Italia. E con budget ridotti sono state sacrificate a favore di altri strumenti

Un classico per l’autunno sono i soffiatori-aspiratori che, sempre secondo i dati 2014 stimati diffusi da Comagarden (FederUnacoma) insieme con il gruppo di rilevamento Morgan, hanno fatto segnare lo scorso anno un incremento nel numero di pezzi venduti pari al 2,1, sebbene nell’ultimo trimestre 2014 il segno fosse negativo (-26,8%).

Queste macchine, nate negli Usa dove sono popolarissime in ogni giardino ove siano presenti alberi caducifogli, sono approdate nel nostro Paese una trentina di anni fa, senza però mai diventare veramente popolari. I giardinieri nostrani, in particolare gli hobbisti, non ne comprendono appieno l’utilità, combattuti fra il rastrellare a mano le foglie cadute e la convinzione che, lasciandole sul tappeto erboso, si decompongano fungendo poi da concime.

In realtà manti erbosi e vialetti lastricati non possono che soffrire del tappeto di foglie marcescenti e, a meno di non possedere uno spazio di 20 mq, rastrellarle ogni autunno più volte al mese per due mesi risulta un’operazione faticosa e impegnativa.

Ecco perché il rivenditore deve puntare di più su questi apparecchi, enfatizzando, anche con cartellonistica o depliant, e magari con un articolo o un decalogo sul proprio sito internet o pagina Facebook, gli indubbi vantaggi che un soffiatore o ancor di più un soffiatore/aspiratore apporta all’hobby del giardinaggio.

Il tutto a fronte di un costo non eccessivo, soprattutto se rapportato alla durata nel tempo di questo genere di macchina, che facilmente raggiunge i 10 anni di vita senza particolari problemi e con una manutenzione sostanzialmente ridotta.

 

L’articolo completo è pubblicato su Agricommercio e Garden center n. 10/2015

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