PREZZI, UNA SITUAZIONE INSOSTENIBILE

Le sfide globali del MediterraneoIl Centro di Alti Studi Agronomici Mediterranei (Ciheam) e l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari da oltre mezzo secolo rappresentano un polo di eccellenza nella ricerca, formazione e cooperazione agricola e nello sviluppo sostenibile del Mediterraneo. Dagli studi condotti dal Ciheam sul futuro dell’agricoltura dell’area mediterranea si evince che la preoccupazione maggiore deriverà dalla pressione antropica.

Le sfide globali del Mediterraneo

Il Centro di Alti Studi Agronomici Mediterranei (Ciheam) e l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari da oltre mezzo secolo rappresentano un polo di eccellenza nella ricerca, formazione e cooperazione agricola e nello sviluppo sostenibile del Mediterraneo. Dagli studi condotti dal Ciheam sul futuro dell’agricoltura dell’area mediterranea si evince che la preoccupazione maggiore deriverà dalla pressione antropica. Secondo le previsioni, per il 2020, la popolazione totale del Mediterraneo arriverà a contare circa 523 milioni di individui rispetto ai quasi 454 milioni del 2005. Un altro fattore da considerare riguarda il peso dell’agricoltura sull’economia dei paesi Mediterranei che, ad esempio, si attesta sulla soglia del 22,6 per la Siria, dell’11,6 %, mediamente, per i Paesi Arabi, contro il 3,2 % circa per i Paesi dell’Ue del Mediterraneo. Altro fattore d’allarme è rappresentato dall’ormai cronico problema di deficit dei bilanci commerciali alimentari dei Paesi Arabi.
 

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La “Grande Ruota” dei concimi rischia di stritolare qualcuno

La situazione sta diventando insostenibile. Siamo di fronte a una svolta epocale?

Il prezzo di quasi tutti i fertilizzanti è praticamente raddoppiato in questi ultimi 12 mesi. Per alcuni, addirittura, è triplicato e, come abbiamo già avuto modo di leggere sulle pagine di Fertilizzare Oggi, non si tratta di una situazione contingente. Purtroppo, infatti, buona parte dei prezzi sono destinati a mantenersi su livelli medio-alti fino alla primavera 2009.
 

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Imprenditori più informati per un’agricoltura sostenibile

Il ministro Luca Zaia assicura il sostegno del Dicastero nell’affrontare le nuove sfide

La Commissione europea ha recentemente ritirato la procedura d’infrazione notificata all’Italia nell’aprile 2006 per un’applicazione inizialmente ritenuta troppo blanda della Direttiva nitrati. Ciò significa che sono stati riconosciuti gli sforzi delle Regioni nel riconoscimento delle zone vulnerabili ai nitrati. Il problema dell’impatto sull’ambiente delle deiezioni animali e dei fertilizzanti rimane comunque un aspetto prioritario nella gestione della zootecnica e dell’agricoltura.
 

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Almeno fino al 2012 la domanda di fertilizzanti crescerà ancora

Le previsioni dell’Ifa, l’associazione internazionale dei produttori di concime

A causa della sua struttura produttiva e di mercato, l’offerta e il consumo di tutte le materie prime e degli elementi nutritivi nel nostro Paese, eccetto una quota parte di azoto e la sostanza organica dei concimi organici e organo minerali (ma questa è una caratteristica tutta italiana o quanto meno mediterranea), è governato dall’offerta e dalla domanda a livello internazionale. Analizzare quindi gli andamenti e le previsioni mondiali permette di capire cosa ci si potrà attendere nel medio periodo a livello domestico.
 

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Sostanze umiche, l’IHSS ha rinnovato i suoi vertici

Il prossimo convegno internazionale si terrà a Mosca dal 14 al 19 settembre

Le sostanze umiche, l’humus di antica memoria, costituiscono un patrimonio di primaria importanza non solo per la fertilità dei suoli, ma anche per gli equilibri degli ecosistemi. I primi studi sulle proprietà e funzioni dell’humus del terreno, dei composti che ne sono ricchi come il letame, del ruolo nella crescita delle piante risalgono ancor prima della civiltà romana.
 

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Nitrati, l’Unione europea archivia l’infrazione italiana

Si riapre adesso un dialogo con la Comunità anche per stabilire nuove deroghe

Dalla metà di giugno di quest’anno, chi si è trovato a parlare e discutere della direttiva nitrati l’ha fatto con maggiore distensione rispetto ai primi mesi del 2008. Il 5 giugno scorso, infatti, è stata archiviata la procedura di infrazione n. 2163/2006 in materia di direttiva nitrati imputata dalla Commissione Europea a carico dell’Italia.
 

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Concimazioni autunnali in vista, il grande dubbio degli acquisti

Rimangono forti tensioni sulle quotazioni internazionali. Primavera 2009 a rischio

Qualche mese fa abbiamo illustrato l’andamento dei prezzi di alcune importanti materie prime. Si trattava di ammoniaca, zolfo e rocce fosfatiche che sono tra i principali costituenti dei concimi. La lievitazione dei prezzi internazionali è proseguita con aumenti tra il 10 ed il 25% in soli due mesi. I riflessi sul mercato nazionale non si faranno attendere e, inevitabilmente, ricalcheranno quello che accade nel resto del mondo.
 

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Indicazioni in etichetta, obbligatorie e facoltative

Alcuni produttori, più o meno consapevolmente, talora danno indicazioni fuorvianti

Per legge, tutti i fertilizzanti devono essere accompagnati dall’etichetta. Nel caso di concimi confezionati (imballi fino a 1000 kg) le diciture devono essere sull’imballo o applicate ad esso, per i prodotti sfusi le medesime diciture devono comparire sui documenti di accompagnamento (Ddt). Come vedremo (riquadro “Contraddizioni tra le norme”), non sempre la legge nazionale (dlgs 217/06) è in sintonia con la norma europea (reg. 2003/03) e, visto che esistono ancora alcuni prodotti presenti in entrambe le liste, agli agricoltori potrebbero confondersi le idee.
 

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Biomasse ricche di azoto come concimi a lenta cessione

I rifiuti organici di origine agroindustriale e civile possono essere impiegati in agricoltura

In tempi recenti l’idea che i materiali organici di origine civile e agroindustriale non debbano essere trattati come rifiuti, ma riciclati trova sempre maggiori consensi. Tali prodotti, denominati biomasse, sono definibili come tutti i materiali organici animali o vegetali, nonché i residui e/o i sottoprodotti organici derivati dalla loro trasformazione ed utilizzazione, nonché i residui prevalentemente organici solidi, semisolidi e liquidi, sia urbani che derivati da attività industriali.
 

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I microelementi sono alla base della qualità delle produzioni

La loro disponibilità è legata alle caratteristiche del suolo

Le piante per il loro sviluppo necessitano anche di un gruppo di elementi genericamente definiti microelementi. I microelementi riconosciuti al momento sono il ferro (Fe), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il manganese (Mn), il molibdeno (Mo) e il boro (B). Talvolta, a questi elementi, vengono aggiunti anche il cloro (Cl), il sodio (Na), il cobalto (Co) ed il silicio (Si).
 

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Clorosi da carenza di ferro, ecco come prevenirla e curarla

Colpisce migliaia di ettari. Pesco, pero e actinidia fra le specie più soggette

Il ferro (Fe) ha un ruolo fondamentale nel regolare lo svolgimento di innumerevoli processi biochimici.
Rientra nei processi di biosintesi della clorofilla, anche se non entra a far parte della molecola ed è un cofattore indispensabile per l’attività di enzimi coinvolti in processi quali il metabolismo dei carboidrati, la respirazione cellulare, la riduzione dei nitriti e dei nitrati. Questo metallo partecipa, inoltre, attivamente ai processi di fissazione biologica dell’azoto rientrando tra gli elementi costitutivi il sito di reazione dell’enzima nitrogenasi, che è responsabile della trasformazione dell’azoto gassoso atmosferico in azoto ammoniacale all’interno dei microrganismi azotofissatori simbionti e non.
 

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Compost nel pescheto, ecco le tabelle giuste

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Concimare con la “goccia” nelle coltivazioni estensive

Consente di ridurre i consumi di acqua, carburanti, fertilizzanti e antiparassitari

Oltre agli argomenti oggi attualissimi della riduzione degli sprechi di unità fertilizzanti, di acqua e di gasolio, grazie alle basse pressioni in uso, e dell’incremento di resa e qualità, tutti argomenti già ben conosciuti e ampiamente divulgati, la microirrigazione con fertilizzazione, se applicate alle coltivazioni estensive di pieno campo coltivate su grandi estensioni, quali ad esempio tabacco, pomodoro da industria e mais, esalta la possibilità di automatizzare la gestione di acqua e concime con conseguenti riduzioni di costi di manodopera.
 

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Enama, uno strumento basilare per l’evoluzione delle macchine

Anche gli spandiconcime fra i dispositivi “sotto la lente d’ingrandimento”

L’Enama, riconosciuto ai sensi del dpr 361/2000, è la struttura operativa creata per offrire al settore meccanico agrario un efficace strumento di supporto per una migliore competitività, tecnologia e riconoscimento delle prestazioni e sicurezza delle macchine agli operatori. A garanzia d’imparzialità e di concertazione del mondo agricolo l’Enama ha al suo interno le seguenti componenti: Mipaaf, Regioni, Assocap, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Unacma, Unacoma, Unima e come struttura operativa il CraIng.
 

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Distribuzione di fertilizzanti, come migliorare l’efficienza

Concimazione interrata e liquida riducono l’impatto ambientale e le dosi

L’analisi della distribuzione dei concimi solidi evidenzia, sotto il profilo della meccanizzazione, diversi punti deboli, solo parzialmente risolti dall’attuale sviluppo tecnologico, e pochi punti di forza. Questi ultimi, nella distribuzione a spaglio condotta con attrezzature che operano per reazione centrifuga, sono sostanzialmente riconducibili alla grande capacità di lavoro offerta dagli spandiconcime centrifughi e ottenuta grazie a larghezze di lavoro anche superiori ai 20 m (determinata considerando una sovrapposizione del 50% della larghezza di distribuzione). Queste larghezze, combinate a velocità raramente inferiori ai 56 km/h, consentono di raggiungere capacità di lavoro decisamente sorprendenti.
 

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