Esche contro i topi

Rodenticidi, ecco come si usano

I rodenticidi sono essenziali per salvaguardare la salute e il benessere delle persone e degli animali, per evitare che le scorte alimentari vengano consumate o imbrattate da topi, per la prevenzione dei danni a impianti, strutture e oggetti, per l’eliminazione delle specie invasive estranee e per la protezione delle popolazioni della fauna selvatica vulnerabile.

Grazie ai loro ampi benefici i rodenticidi sono applicati come biocidi in una vasta gamma di scenari di utilizzo, all’interno e intorno agli edifici, e in aree aperte a uso agricolo professionale e non, e da parte di diverse categorie di utenti, dai privati ai disinfestatori professionali.

 

Etologia dei topi

I roditori, in particolare i ratti, sono animali timidi e sospettosi, specialmente in caso di nuovi oggetti che appaiono nei loro territori, come trappole, esche e contenitori per esche. I roditori hanno bisogno di tempo per acquisire familiarità con il nuovo, soprattutto con cibi nuovi. Pertanto è normale che debba trascorrere un po’ di tempo dopo che le esche rodenticide siano state piazzate prima che i roditori inizino a nutrirsene. Questo sospetto nei confronti di nuovi oggetti si chiama “neofobia”. Tempo permettendo, i punti esca possono essere posizionati qualche tempo prima dell’inizio del trattamento rodenticida vero e proprio, utilizzando del cibo appetibile per i ratti. Ciò può aiutare a superare l’iniziale riluttanza dei ratti a entrare nei contenitori per esca e ad alimentarsi al loro interno.

topiQuando si applicano le esche rodenticide bisogna sempre minimizzare l’accesso di animali non bersaglio a queste esche, per esempio avvalendosi di esclusivi contenitori per esche a prova di manomissione. Tuttavia, si è scoperto che i roditori, soprattutto i ratti grigi, sono riluttanti a entrare in questi contenitori per esche e ciò può estendere notevolmente la durata dei trattamenti rodenticidi. Pertanto, è un buon approccio proteggere le esche con materiali naturali rinvenuti nei siti di trattamento, purché in questo modo possano essere fatti posizionamenti sicuri, appropriati e corretti. Quest’approccio è più efficace, riduce la durata del posizionamento delle esche e minimizza il rischio di avvelenamento primario (cioè che altri animali trovino e mangino l’esca) e secondario (cioè che altri animali mangino i roditori avvelenati) per le specie non bersaglio. In molte circostanze, se non si trovano coperture naturali e sicure per le esche, devono essere utilizzati gli appositi contenitori per esche.

Sono state rilevate anche alcune infestazioni di topi domestici in cui questi ultimi si sono dimostrati restii a entrare nei contenitori per esche per mangiare le esche convenzionali.

 

Posizionare le esche

Nella maggior parte dei casi i ratti grigi non vivono all’interno degli edifici, bensì arrivano da tane vicine per trovare le risorse di cui hanno bisogno, come cibo e acqua, all’interno degli edifici. Di conseguenza è importante perlustrare a fondo un luogo infestato, sia all’interno che intorno agli edifici, per identificare i segni di infestazione e posizionare le esche vicino a dove i roditori stanno vivendo. In tal modo, i roditori avranno accesso alle esche più facilmente, e i trattamenti potranno essere conclusi in modo più rapido, rispetto a quando le esche sono posizionate solo accanto o all’interno degli edifici infestati.

Introdurre un’esca rodenticida appropriata direttamente nel sistema delle tane dei ratti può essere un rapido ed efficace metodo di controllo. Raramente si potrà effettuare una veloce ed efficace eliminazione delle infestazioni mediante posizionamento di esche solo all’interno degli edifici.

I topolini domestici, al contrario, vivono quasi esclusivamente all’interno degli edifici e possono generalmente essere trattati con esche posizionate interamente all’interno di questi. Ciò significa che, nella maggior parte dei casi, le operazioni di controllo dei topi possono comportare meno rischi per la fauna selvatica non bersaglio rispetto a quelle contro i ratti. I topi, inoltre, sono più curiosi e meno diffidenti rispetto ai ratti e non presentano neofobia. Si nutrono facilmente di esche appetibili, ma non si nutrono costantemente in un unico posto. Pertanto si raccomanda di utilizzare piccole quantità di esche e di posizionare un maggior numero di punti esca nelle aree infestate.

Va tenuto presente che i ratti e i topi sono molto prolifici e che le loro popolazioni possono aumentare molto rapidamente. Per evitare l’accumulo di grandi quantità di individui è necessario il monitoraggio regolare dei siti per riconoscere prontamente l’infestazione di roditori. Va da sé che è più facile controllare una piccola infestazione rispetto a quelle più grandi e stabilite: in questo modo verrà utilizzata una quantità inferiore di esca rodenticida.

 

Evitare i pericoli

La potenziale esposizione alle esche rodenticide può essere controllata o impedita, per esempio, utilizzando contenitori per esche a prova di manomissione o collocando le esche in luoghi chiusi a chiave o in luoghi sicuri per impedirne l’accesso da parte dell’uomo. È importante che nell’esca sia contenuto un amaricante per aiutare a prevenire ingestioni accidentali almeno da parte dell’uomo.

È comunque necessario determinare i potenziali effetti ambientali e individuare le precauzioni necessarie per proteggere la fauna selvatica non bersaglio e l’ambiente in generale. La fauna selvatica non bersaglio da tenere in considerazione include gli animali domestici e da compagnia, altri piccoli mammiferi come talpe e arvicole, donnole, ermellini e rapaci come nibbi reali, gufi, gheppi e falchi. L’avvelenamento primario è la via più probabile di esposizione da parte di animali domestici e da compagnia e piccoli mammiferi. Per limitare tale rischio, occorre posizionare le esche in modo sicuro in posizioni inaccessibili per ridurre il più possibile l’accesso a queste specie non bersaglio.

Ove possibile, è preferibile il posizionamento delle esche nelle tane dei ratti. Inoltre, per aiutare a prevenire il rischio di avvelenamento secondario di rapaci, i roditori morti e moribondi dovrebbero essere ricercati in maniera frequente, rimossi e smaltiti secondo le normative locali.

Occorre anche prendere in considerazione l’impatto potenziale nell’ambiente causato da esche disperse o rimosse dai punti esca soprattutto vicino a corsi d’acqua.

Fra i molti tipi differenti di formulazioni rodenticide (esche in granaglie, miscele di cereali macinati, pellets, blocchi e paste), la formulazione dovrebbe essere scelta a seconda del sito e del tipo d’infestazione di roditori. È necessario utilizzare un prodotto autorizzato unicamente per l’uso per il quale viene applicato. Tutti questi prodotti sono venduti pronti per l’uso e nulla deve essere aggiunto all’esca. Bisogna poi leggere l’etichetta e rispettare tutte le raccomandazioni per l’uso corretto stampate su quest’ultima.

È buona norma posizionare esche e contenitori per esche in posizioni nascoste. I roditori si nutrono più facilmente in tali sedi e le esche hanno meno probabilità di essere manomesse da parte di persone o altri animali. Quando i contenitori per esche a prova di manomissione sono esposti in aree di pubblico accesso dovrebbero essere etichettati con parole come: “Veleno”, o “Non disturbare”, o “Esca Rodenticida”.

Infine, se il posizionamento delle esche nelle tane dei roditori può essere efficace per ottenere un rapido consumo delle esche da parte degli animali che le occupano, perché è improbabile che gli animali non bersaglio utilizzino tane occupate da roditori, sono comunque necessari controlli frequenti perché le esche possono essere portate all’esterno e, nonostante tutti gli sforzi, può essere difficile recuperare esche non consumate dall’interno delle tane.

 

LE TRAPPOLE PER RODITORI

topiLe trappole, sia a scatto che a molla dette “rompi schiena”, aventi lo scopo di catturare e uccidere i roditori, sono utili in talune circostanze. Tuttavia, il loro uso nel rispetto della pietà nei confronti del roditori e dell’efficacia del sistema richiede un alto grado di competenza da parte dell’utente e, se necessario, queste trappole devono essere posizionate in gallerie per evitare impatti negativi sulla fauna selvatica non bersaglio, sugli animali domestici e sui bambini. Queste trappole possono non uccidere all’istante; quindi dovrebbero essere controllate quotidianamente in modo che gli animali catturati, ma non uccisi, possano essere eliminati umanamente. Tali trappole possono essere efficaci in situazioni dove le infesta zioni sono limitate, ma sono economicamente svantaggiose in caso d’infestazioni di grandi dimensioni e disseminate in maniera vasta.

 

LE TAVOLE DI COLLA

topiSono disponibili anche le tavole di colla o adesive che possono fornire un controllo efficace in alcune circostanze. Come le trappole, tuttavia, possono catturare animali non bersaglio e uccelli e devono essere controllate almeno due volte al giorno. Difficilmente poi gli utilizzatori inesperti di trappole a colla sanno come eliminare con umanità i roditori catturati sulla superficie adesiva. Per questo motivo, l’Ue mette in guardia dal loro utilizzo.

 

Leggi l’articolo completo sui rodentici su AgriCommercio & Garden Center n. 6/2017

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