TAPPETI ERBOSI

La scelta delle essenze è un momento fondamentale

La sperimentazione ha fornito negli ultimi dieci anni valide risposte al problema ma solo recentemente le aziende sementiere hanno ampliato la loro offerta

Nell'inerbimento
artificiale la scelta delle specie erbacee è un aspetto molto importante perché
è in grado di condizionare largamente il successo dell'impianto. Per gli
inerbimenti tecnici, siano scarpate, aree archeologiche, rotonde stradali, ma
anche l'interfila di vigneti e frutteti, le specie utilizzate devono avere
alcune caratteristiche peculiari:

-
capacità di
insediamento
, intesa come la velocità
di sviluppo iniziale, tale da garantire in un tempo limitato la copertura del
terreno

-
colore, le diverse tonalità di verde devono adattarsi alla
funzione e finalità del cotico erboso

-
tolleranza all'usura, intesa come resistenza della pianta agli
stress meccanici conseguenti all'usura, come sfregamento, compressione, lacerazione.
Queste resistenze diventano fondamentali nella stagione fredda quando la
crescita è limitata o assente

-
persistenza, cioè la capacità della varietà insediata di offrire
nel tempo una copertura che garantisca le finalità per le quali il tappeto
erboso è stato impiantato.

Migliori performance con nuove varietà

La
scelta delle essenze è comunque uno degli aspetti di maggiore importanza nel
progetto di inerbimento. Spesso questa scelta è condizionata dalla limitata
offerta di semente di specie idonee da parte delle ditte sementiere. Infatti la
semente per gli inerbimenti era in passato, e in parte ancora oggi, costituita
da miscugli di varietà selezionate per altri scopi (colture foraggere e tappeti
erbosi). Queste varietà non garantiscono buone performance per la difficoltà di
insediamento e per la ridotta durata. La sperimentazione ha fornito negli
ultimi 10 anni le risposte al problema della scelta di specie e varietà per
l'inerbimento tecnico nelle diverse condizioni ambientali, e solo recentemente
le aziende sementiere hanno ampliato la loro offerta.

(L'interesse
si è concentrato soprattutto sulle graminacee perenni a taglia bassa e sulle
leguminose annuali autoriseminanti).

Graminacee e leguminose

Le
graminacee microterme utilizzate per costituire i tappeti erbosi sono
importanti costituenti dei prati naturali. Nel tempo però il lavoro di
miglioramento genetico da parte dei breeders ha messo in evidenza e fissato, in
alcune varietà, alcune caratteristiche particolari che riguardano il
comportamento nella fase vegetativa. Da qui si sono individuate varietà con caratteristiche specifiche per i tappeti
erbosi classici o altre per inerbimenti tecnici..

Tra
le graminacee, le specie più utilizzate per inerbimenti tecnici sono quelle a
taglia bassa:

Festuca
arundinacea
, Festuche “a foglie fini”,
come Festuca rubra commutata, rubra rubra e rubra trichophylla , Lolium
perenne
e Poa pratensis. Queste richiedono un numero limitato di
tagli, sono dotate di elevata competitività nei confronti delle infestanti,
garantiscono buona resistenza all'usura e al passaggio di macchine.

Impianti sportivi e prati pascoli

Ma
se per prati ornamentali o sportivi vengono utilizzate unicamente varietà di
graminacee, per gli inerbimenti tecnici, come per prati/pascoli, sono spesso
necessarie anche le leguminose.

Le graminacee infatti conferiscono al miscuglio velocità di
insediamento e un rapido effetto di contenimento dell'erosione. La presenza
delle leguminose è invece fondamentale per equilibrare il prato e
per favorire il miglioramento del suolo dove gli elementi nutritivi solitamente
non sono facilmente disponibili. Le composizioni e le proporzioni fra le specie
vengono accuratamente formulate in modo da aumentare l'adattabilità dei vari
miscugli, permettendo nel tempo anche il naturale ingresso di specie spontanee
e il ripristino della biodiversità locale.

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