Produzione di cereali, le stime mondiali

Le disponibilità rimangono elevate grazie alle notevoli riserve. Proiezioni per la campagna 2015-2016: produzione globale a 1,937 miliardi di tonnellate

Nell’ultima rilevazione dell’Igc, del 26 marzo 2015, la quantità globale prodotta di tutti i tipi di granaglie, cereali e oleaginose, è stata collocata per l’anno di commercializzazione in corso, 2014-2015, a 2 miliardi di tonnellate, in diminuzione rispetto all’anno precedente in seguito al taglio della produzione di mais e sorgo.

Ma la disponibilità di materia prima rimarrebbe ai livelli massimi di sempre grazie alle riserve elevate e, nonostante la crescita dei consumi, i riporti previsti di fine campagna sono stimati ad un livello molto elevato, 429 milioni di tonnellate, il più alto da 15 anni. L’entità del commercio è valutata pari a 309 milioni di tonnellate, come conseguenza del forte interesse dei compratori per mais e sorgo, il dato miglior di sempre.

Le proiezioni per la prossima campagna di commercializzazione, 2015-2016, collocano la produzione globale a 1,937 miliardi di tonnellate, in calo rispetto all’annata in corso del 3%, soprattutto come conseguenza delle minori rese del mais. Anche gli stock di fine anno dovrebbero contrarsi pur conservando una consistenza ragguardevole al livello di 406 milioni di tonnellate (-5%) nonostante si preveda un calo del consumo di mais in quelle zone dove, nella corrente campagna, l’elevata disponibilità di prodotto ha stimolato i consumi.

L’entità del commercio di cereali e oleaginose, nel 2014-2015, è stimata in leggero calo a 304 milioni di tonnellate come risultato di un aumento del commercio di mais verso Europa e Messico, paesi dove è previsto un calo produttivo, un aumento delle importazioni di sorgo da parte della Cina e una contrazioni delle importazioni di frumento in Medio Oriente, in particolare in Turchia.

Il comparto delle oleaginose è quello che secondo le stime dovrebbe beneficiare della maggiore crescita nel 2014-2015. Restringendo lo sguardo sulla soia, in tutti i grandi paesi produttori si prevede una crescita produttiva che porterebbe un incremento complessivo del 10%, al record di 314 milioni di tonnellate. Il risultato si tradurrebbe in un aumento significativo delle riserve, soprattutto presso i grandi esportatori, e nonostante un aumento dei consumi, in particolare in Asia. La forte domanda cinese dovrebbe alimentare la crescita del commercio, sebbene seguendo una curva meno pronunciata rispetto al recente passato, grazie ad una maggiore capacità produttiva interna. Il commercio del colza dovrebbe calare del 14% per la minore domanda della Cina e dell’Ue.

PRODUZIONE MONDIALE DI FRUMENTO

Frumento

2012-13

2013-14

(stima)

2014-15

(previsioni)

2015-16 (proiezioni)

(26 feb.)

(26 mar.)

(22 genn.)

Produzione

655 713 719 719 709

Commercio

141 155 152 153 150

Consumo

678 696 709 708

711

Riporti

170 187 197 198

196

Variaz. % su anno

-22 17 11

-2

Maggiori esportatori

50 54 64 66

65

L'articolo completo con tutte le tabelle è pubblicato su Agricommercio e garden center n. 5-6 / 2015

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