Rodenticidi, nuova normativa, efficacia di sempre

rodenticidi
A sei mesi dall’entrata in vigore della nuova legge, le aziende hanno aggiornato le etichette e rinnovato i prodotti. Una minirassegna sui prodotti sul mercato
rodenticidi
Il pittogramma che identifica tutti i prodotti a base di sostanze attive anticoagulanti.

A seguito della pubblicazione lo scorso 20 luglio 2016 del Regolamento (Ue) 2016/1179 (IX Atp del Clp), dal 1° marzo scorso tutti i rodenticidi contenenti una concentrazione di sostanza attiva anticoagulante pari o superiore a 30 ppm (equivalente alla concentrazione maggiore o uguale a 0,003% di sostanza attiva) sono classificati come tossici per la riproduzione (H360D - può nuocere al feto). In etichetta deve, quindi, presente il pittogramma visibile nell'immagine a fianco. Sulla base della sostanza attiva anticoagulante presente nel prodotto rodenticida, la formulazione può essere classificata anche con altre indicazioni di pericolo, come H373 - può provocare danni al sangue in caso di esposizione prolungata o ripetuta; oppure H372 - provoca danni al sangue in caso di esposizione prolungata o ripetuta.

Dunque, dal 1° marzo 2018 tutti i prodotti rodenticidi presenti sul mercato devono essere adeguati alla normativa. Non essendo stato previsto alcun periodo di smaltimento successivo a tale data, qualsiasi prodotto a base di sostanza anticoagulante venduto – a tutti i livelli, ossia anche nel punto vendita – deve essere conformemente classificato ed etichettato.

Attenzione poi, da parte del rivenditore, ai prodotti classificati H360D: questi possono essere venduti alla sola categoria di utilizzatori “professionali”, anche se non sono previste sanzioni per il mancato adempimento alla legge.

 Leggi l’articolo completo su Agricommercio e Garden Center n. 6/2018

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome