Rivendite agrarie, ancora più cruciali in epoca di pandemia

rivendite agrarie
Le rivendite che oltre alla fornitura di mezzi tecnici esercitano anche lo stoccaggio e il commercio di cereali ed oleaginose hanno una maggiore sicurezza nel recupero del proprio credito
Le rivendite forniscono un supporto finanziario all’intera filiera agricola. Di questo si avvantaggiano anche le imprese di trasformazione

Da sempre, tradizionalmente, le rivendite agrarie supportano la filiera agroalimentare con servizi finanziari facendo sostanzialmente da banca cedendo a credito i propri mezzi e servizi alle aziende agricole ed anticipando gli impegni verso propri fornitori. È consuetudine infatti, la dilazione dei pagamenti da parte delle aziende agricole le quali attendono di incassare la vendita delle loro produzioni, prima di soddisfare gli impegni verso i fornitori. Tale servizio avviene “sulla fiducia”, sebbene le rivendite che esercitano lo stoccaggio trovino una forma di “garanzia” nella merce depositata nei propri magazzini rappresentata dai raccolti di frumento, mais, oleaginose ecc.

Ancor più che negli anni precedenti, in questo, caratterizzato dalle misure di prevenzione della pandemia, il sistema logistico, rappresentato dalle rivendite agrarie, ha risentito delle difficoltà finanziarie legate alla scarsa liquidità delle aziende agricole, aggravate dall’andamento anomalo del mercato al consumo e dalle chiusure di attività produttive e commerciali conseguenti alle misure preventive per il Covid-19.

Servizi su due fronti

Il sistema delle rivendite agrarie serve le aziende agricole su due fronti: nella fornitura dei mezzi tecnici e nella raccolta/gestione/immissione sul mercato dei cereali da esse prodotti.

Questa seconda attività costituisce un ottimo servizio anche per l’industria di trasformazione che riceve un prodotto già lavorato e in buona sostanza pronto per la trasformazione

La fornitura dei mezzi tecnici da parte delle rivendite agrarie avviene facendo credito alle aziende agricole, le quali pagano tali beni solo dopo aver venduto il proprio raccolto mentre i produttori di mezzi tecnici richiedano alle rivendite agrarie pagamenti più ravvicinati, in genere a 60 giorni.

Rivendite agrarie, che fornendo sementi, fitosanitari e diserbanti alle aziende agricole, si approvvigionano ben prima che abbia inizio la campagna colturale che si concentra prevalentemente in primavera ed estate. In questo modo finendo per fungere da banca alle aziende agricole.

Un’attività onerosa a vantaggio dell’intera filiera, permettendone in funzionamento, che non fa parte del “core-business” del settore e che richiederebbe un adeguato supporto del mondo creditizio che non sempre viene fornito.

Stoccaggio e commercio cereali

Le rivendite che, oltre alla fornitura di mezzi tecnici, esercitano anche lo stoccaggio e il commercio di cereali ed oleaginose hanno una maggiore sicurezza nel recuperare il proprio credito dovuto all’anticipazione dei mezzi tecnici, potendo gestire i raccolti di cereali e oleaginose ma il valore di tali merci è stato fortemente condizionato dall’emergenza sanitaria.

Se inizialmente il timore di blocchi negli scambi commerciali internazionali ha fatto lievitare le quotazioni nelle prime settimane di chiusura preventiva per pandemia, successivamente i consumi hanno finito per prevalere e mentre il grano duro è stato tutto sommato sostenuto dai consumi domestici, il grano tenero ha fortemente sofferto la chiusura del settore Oreca con quotazioni affatto soddisfacenti.

Analogamente il mais presenta quotazioni decisamente inferiori rispetto allo scorso anno.

Servono interventi tempestivi

sostegno finanziario nel settore agricolo
Il sostegno finanziario agli agricoltori ha un costo molto elevato per le rivendite agrarie

Complessivamente pertanto, la sofferenza finanziaria del settore agricolo si è mediamente accresciuta e quindi le difficoltà delle rivendite accentuata. Per questo è stata forte la richiesta di aiuti governativi per il sostegno del settore agricolo e molto si è fatto per ottenere il finanziamento diretto delle coltivazioni di duro, mais e soia attraverso la realizzazione di contratti di filiera triennali.

Ma i ritardi ministeriali nella pubblicazione dei decreti e di Agea nella stesure delle modalità operative per la presentazione delle domande fa sorgere parecchi dubbi sull’efficacia delle misure che richiederebbe maggiore tempestività per far fronte alle immediate esigenze dell’agricoltura.

Leggi l'articolo su AgriCommercio e Garden Center n. 4/2020

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Rivendite agrarie, ancora più cruciali in epoca di pandemia - Ultima modifica: 2020-07-14T14:30:35+02:00 da K4

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