Le rivendite agrarie e i servizi finanziari

finanziamento compag
Compag si è resa promotrice di un’iniziativa a vantaggio dei propri soci e dei loro clienti nel tentativo di stimolare la contrattazione commerciale, agendo sulla riduzione del costo del denaro e del rischio d’impresa

Quando si parla di servizi che le aziende commerciali forniscono alle aziende agricole il pensiero migra verso i servizi di assistenza tecnica per la difesa delle colture e le modalità di applicazione dei prodotti per la difesa e la fertilizzazione. Questi rappresentano senz’altro i servizi elettivi indispensabili per il supporto alla vendita dei mezzi tecnici. Ma vi è anche un’altra serie di attività che vanno dalla raccolta e alla conservazione delle commodity agricole, ai consigli di natura agronomica che esulano dalla difesa, alla fornitura di servizi finanziari.

Le aziende commerciali rappresentano sempre più, a volte loro malgrado, il cuscinetto tra i ritardi di pagamento delle aziende agricole che difficilmente si appoggiano al sistema bancario e i produttori dei mezzi tecnici. I ritardi di pagamento sono tradizionalmente una componente del comparto agricolo ma la situazione tende ad aggravarsi soprattutto in periodi di difficoltà dell’intera economia come quello attuale.

Legge inapplicata

Tutto questo nonostante esista un decreto legislativo, il n. 192 del 2012, che in applicazione della direttiva 7/2011 si pone l’obiettivo di contrastare i ritardi di pagamento. Forse non tutti lo conoscono, ma tutti sanno che è totalmente inapplicato, quanto meno in agricoltura nel nostro paese. In una recente indagine sul commercio dei mezzi tecnici condotto da Compag presso i propri associati, più del 70% dichiara un allungamento dei tempi di pagamento da parte degli agricoltori che vogliono incassare il risultato del proprio lavoro prima di liquidare l’acquisto dei mezzi tecnici.

Allo stesso tempo, le società produttrici dei mezzi tecnici per l’agricoltura stanno portando i pagamenti sempre più ravvicinati passando da 150/210 giorni a 30/60 giorni. In questa situazione i rivenditori e gli altri attori che partecipano assieme all’azienda agricola alla produzione (contoterzisti, fornitori di carburanti, ecc.), rimangono esposti finanziariamente per lunghi periodi.

Vi è pertanto la necessità di individuare soluzioni economico-finanziarie sostenibile affinché i vari attori del processo produttivo siano garantiti ed esista un flusso costante di pagamenti tale da poter onorare le scadenze senza subire sofferenze dal punto di vista finanziario.

Compag promuove servizi finanziari innovativi che permettono
di agevolare l’accesso al credito delle aziende, costituendo uno stimolo
all’attività produttiva e commerciale

Formule di finanziamento

Per ovviare o limitare questa problematica che nel settore agricolo sarà sempre di maggior impatto, si prospetta la possibilità di proporre alle aziende agricole e agli istituti di credito una formula di finanziamento su merce contrattualizzata utilizzando l’anticipo del contratto di compravendita. Quest’ultimo può costituire una garanzia per l’istituto bancario per emettere un finanziamento per il pagamento dei mezzi tecnici che l’azienda agricola acquista. Si tratta di servizi finanziari innovativi che permettono di agevolare l’accesso al credito delle aziende costituendo uno stimolo all’attività produttiva e commerciale.

Compag si è resa promotrice di questa iniziativa a vantaggio dei propri soci e dei loro clienti in un tentativo di stimolare la contrattazione commerciale, agendo sulla riduzione del costo del denaro e del rischio di impresa a vantaggio di sistemi di produzione legati al territorio. Con tali formule, infatti il finanziamento dell’acquisto dei mezzi tecnici può avvenire ad un tasso agevolato garantendo le rivendite commerciali della certezza dell’incasso. La rivendita agraria si dovrà impegnare a promuovere l’accordo presso i propri clienti, la banca si impegna ad attivare una linea di credito. Sono esempi di integrazione di filiera che portano vantaggi a tutto il comparto senza che vi sia l’intervento dell’ente pubblico in cui i diversi soggetti si impegnano al rispetto di precise linee guida.

Contratto di compravendita

Uno degli elementi dell’accordo è rappresentato dal contratto di compravendita nel quale sono specificati i termini di vendita del prodotto agricolo che ricadono nelle consuetudini della zona in cui agiscono gli operatori prendendo come riferimento la borsa locale o altre borse e rifacendosi al contratto quadro di settore e che può prevedere l’applicazione di tecniche agronomiche specifiche per il raggiungimento di livelli qualitativi standard o superiori nel caso di coinvolgimento dell’industria di trasformazione.

Una tale soluzione può anche inquadrarsi all’interno di accordi di filiera che si pongono come principale obiettivo il raggiungimento di determinati livelli qualitativi quali le Dop per la produzione delle tipicità dell’agroalimentare italiano, dai formaggi grana, ai prosciutti tipici di determinati areali o semplicemente i grani per la produzione della pasta italiana. Ma più in generale l’intero comparto dei mezzi tecnici e dell’agricoltura ne può trovare un vantaggio e un motivo di sviluppo, soprattutto in una fase in cui l’accesso al credito potrebbe trovare ostacoli nel prossimo futuro alla luce delle difficoltà del sistema bancario ancora fortemente coinvolto nella gestione del debito pubblico statale. 

Leggi l’articolo pubblicato su AgriCommercio & Garden Center n. 8/2018

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