Registratore telematico, in cerca di connessione…

registratore di cassa telematico
Nuovo modello di registratore di cassa digitale.
La legge, con due fasi di applicazione, prevede che ogni giorno i corrispettivi del registratore di cassa telematico siano inviati on line all’Agenzia delle entrate. Ma il livello di connettività web della zona territoriale in cui si opera è un aspetto che fa intravvedere possibili criticità nell’attuazione

Al via un provvedimento che riguarderà tutti gli esercenti, comprese le rivendite agrarie e i garden center, che dovranno dotarsi di registratori di cassa telematici adeguati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

L’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri per negozianti ed esercenti del commercio al minuto prevede la progressiva scomparsa del registratore di cassa tradizionale, come è stabilito dal decreto 119/2018 legato alla Legge di bilancio.

Confcommercio indica che, al momento, per quanto riguarda i commercianti, la situazione è ancora in via di definizione, soprattutto perché l’introduzione del provvedimento sarà graduale, come indicato nel riquadro

Tecnicamente l’operazione non pare complessa: l’invio dei corrispettivi elettronici allo SdI avverrà con una semplice connessione internet e con una sola operazione i dati saranno trasmessi in automatico e in totale sicurezza. In pratica al termine delle attività, alla chiusura di cassa giornaliera, il Registratore di cassa Telematico elaborerà i dati memorizzati durante tutta la giornata lavorativa, e dopo averli sigillati elettronicamente garantendone l’autenticità procederà con l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate.

I vecchi registratori di cassa verranno progressivamente sostituiti oppure integrati per permettere memorizzazione e trasmissione dei dati giornalieri.

Per i commercianti nel passaggio sono previste agevolazioni fiscali: un credito d’imposta del 50% della spesa per l’acquisto dei nuovi strumenti (comunque non si potranno ricevere più di 250 euro) o di 50 euro per l’adattamento degli attuali registratori di cassa.

Il livello di connettività web della zona territoriale in cui si opera è un aspetto che fa intravvedere possibili criticità nell’attuazione.

Uncem (Unione nazionale Comuni comunità enti montani) ha evidenziato che nel decreto non ci sono informazioni precise per le aree in cui la connessione a internet non è abbastanza efficiente.

In mancanza di indicazioni attuative su questo aspetto Uncem ha chiesto una proroga per i Comuni che si trovano in un grave divario digitale definendola “urgente e necessaria” in una nota al Mef e in una lettera inviata al Ministro Tria.

La mappa diffusa da Uncem evidenzia le aree con Comuni montani italiani dove il divario digitale è forte. “Dove manca connettività e fino all’attivazione della banda ultralarga - afferma Uncem - gli esercenti obbligati alla nuova modalità giornaliera di invio dei dati, subiranno sicuramente gli effetti del divario digitale. Internet va a singhiozzo in troppe aree del Paese”.

Processo di digitalizzazione

Sul sito nazionale sulla banda larga si trovano informazioni aggiornate sulle situazioni locali.

Al momento attuale tutto questo va inquadrato in una situazione generale che riguarda tutto il processo di digitalizzazione delle imprese e aziende italiane.

In base agli obiettivi per il 2020 dell’Agenda digitale europea, da tempo il Governo ha impostato strategie per ridurre il gap infrastrutturale e di mercato con la creazione di condizioni più favorevoli allo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione fisse e mobili, in particolare per la diffusione delle reti a banda ultra larga in Italia. Gli obiettivi sono sostenuti con interventi tramite fondi nazionali e comunitari.

Il processo di digitalizzazione risulta però rallentato e per affrontare questa fase molti Comuni stanno procedendo con la firma di convenzioni operative con società in grado di intervenire per l’introduzione della banda ultralarga.

In pratica sembra che la burocrazia blocchi spesso l’avvio dei lavori, ad esempio per ritardi nel rilascio delle autorizzazioni, e in molte zone i cantieri siano fermi. Questo nonostante il fatto che i bandi nazionali siano stati assegnati e i progetti esecutivi già pronti e condivisi con Sindaci e Amministrazioni comunali.

In questo quadro assumono un ruolo essenziale gli accordi con società che forniscono tecnologie utili per lo sviluppo di infrastrutture di telecomunicazioni di connettività ultraveloce anche in aree non raggiunte dalla fibra ottica.

Fra questi, Eolo è una società di telecomunicazioni individuata da Uncem per l’offerta di servizi di connettività wireless.

È chiaro che la situazione, molto complessa, risulta “a macchia di leopardo” anche per i numerosi interventi in corso.

In attesa delle ricadute

In generale Confcommercio, Confesercenti e le varie istituzioni delineano un quadro complessivo comune. La maggior parte dei referenti concorda che in questa fase non è ancora possibile raccogliere dati su evidenti problematiche specifiche e non si va oltre report di carattere generale. Al momento si segnala il ruolo centrale delle società di telecomunicazioni che consentono di raggiungere anche i luoghi più remoti per portare connettività wireless a banda ultra larga.

Nel settore garden/giardinaggio, le associazioni professionali di categoria ritengono che le ricadute saranno più definite quando le norme coinvolgeranno anche le attività con minore volume di affari.

Nella fase attuale, in mancanza di indagini specifiche, non segnalano dati su particolari problematiche legate a commercianti ed esercenti nella fascia medio- alta.

Anche Vittorio Ticchiati di Compag informa che, anche se allo stato attuale non ci sono report specifici sull’argomento, non risultano segnalazioni dai distributori associati di inefficienze in zona come conseguenza della mancanza del servizio a banda larga o per collegamenti internet poco funzionali.

Realtà particolari

Ma come vanno le cose nei comuni di montagna? Le situazioni sono assolutamente diversificate.

Giampaolo Zaccanti dell’ufficio tecnico del Comune montano di Vergato in provincia di Bologna spiega che Il comune è coperto dalla rete in fibra ottica. La connessione Fttc raggiunge il 83% degli utenti, l’Adsl copre il 98% del territorio comunale. Nel territorio sono molto limitate le aree con problemi di connessione. Anche qui la situazione è molto diversa fra le localizzazioni del centro cittadino e alcune zone svantaggiate, come ad esempio l’area di Prunarolo, fra Vergato e Savigno. Risulta che in questi casi le soluzioni siano offerte da ditte specializzate, ormai in grado di fornire ovunque servizi in linea con le attuali esigenze. Anche l’utente di piccoli centri oggi raggiunge referenti adeguati attraverso i gestori telefonici o aziende che offrono il modo di collegarsi a internet ad alta velocità con un servizio affidabile anche indipendente dalla rete telefonica.


spazio digitale in italia
Ogni giorno i dati di incasso verranno inviati al fisco

Scadenze e Normativa

La nuova norma entra in vigore in due fasi:

  • dal 1° luglio 2019, inizio dell’obbligo di scontrino elettronico per i contribuenti con volume d’affari superiore a 400mila €, con obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri all’agenzia delle entrate;
  • dal 1° gennaio 2020, l’obbligo di scontrino elettronico verrà esteso a tutti i titolari di Partita Iva.

Secondo il decreto 119/2018 al posto del registratore di cassa tradizionale arriveranno i registratori telematici o i server telematici dal costo di circa 800 €. Oppure è prevista una procedura online sul sito dell’Agenzia delle entrate. Si possono continuare a usare anche i vecchi registratori di cassa, adattandoli con utilizzo di un software dell’Agenzia, al costo di circa 200 €.

Sono previste agevolazioni fiscali per gli operatori, pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto o l’adattamento degli attuali registratori di cassa, per un massimo di 250 € in caso di acquisto e di 50 € in caso di adattamento per ogni strumento.


Effetti del registratore di cassa telematico

Le novità, i vantaggi e gli svantaggi:

  • Verifica ogni due anni e non più annuale
  • Fine dello scontrino di carta (lo scontrino ha validità esclusivamente commerciale e di garanzia dell’acquisto)
  • Fine del registro dei corrispettivi che sono sostituiti dallo scontrino elettronico
  • Comunicazione diretta con l’Agenzia delle Entrate
  • Zero rischio smarrimento documenti
  • Zero errori nella trasmissione dei corrispettivi elettronici
  • Zero problemi di sicurezza e di autenticità del contenuto
  • Sicurezza dei dati
  • Autenticità garantita dei dati
  • Fine obbligo di certificazione fiscale, fermo restante l’obbligo di emettere fattura quando il cliente la richiede.
nuova cassa telematica
Per l’acquisto dei nuovi registratori di cassa sono previste agevolazioni fiscali.

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Registratore telematico, in cerca di connessione… - Ultima modifica: 2019-06-24T14:04:03+00:00 da Barbara Gamberini

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