NORMATIVA

Ebic, importante riferimento per l’industria dei biostimolanti

L’associazione si sta muovendo per far avere a questi prodotti una specifica categoria all’interno del nuovo regolamento europeo dei fertilizzanti

L’Ebic (European Biostimulant Industry Council) ha tenuto la sua ultima assem-blea generale a Bruxelles il 18 novembre scorso. Oggi sono 48 le compagnie che fanno parte, più che quadruplicate rispetto alle 11 originali presenti al momento della sua fondazione nel giugno del 2011. Questa è una chiara dimostrazione che Ebic rappresenta il riferimento europeo per l’industria stakehol-der nel settore dei biostimolanti.

Ebic è stato istituito soprattutto per essere un serio e affidabile partner nella negozia-zione di un nuovo rivisitato e armonizzato regolamento europeo sui fertilizzanti. In par-ticolare Ebic ha fatto in modo che i biostimo-lanti potessero avere una categoria dedicata all’interno del nuovo regolamento in fase di realizzazione.

Gli obiettivi di Ebic sono quelli di creare un mercato europeo per i biostimolanti e di rag-giungere una serie di importanti risultati. In particolare:
- garantire una struttura regolatoria che as-sicuri agli agricoltori che i biostimolanti sul mercato siano efficaci, sicuri e redditizi,
- possibilità di essere mescolati con altri op-portuni prodotti,
- assicurare agli agricoltori la possibilità di vendere raccolti trattati con biostimolanti,
- comprovata efficacia e giustificazione dei claim rivendicati,
- chiara distinzione tra PPP e biostimolanti,
- un’agricoltura più sostenibile,
- maggior possibilità di lavoro basato sull’in-novazione.

Fino a questo momento gli obiettivi fonda-mentali raggiunti dell’Ebic sono stati:
- avere assicurato un posto ai biostimolanti nel regolamento europeo in revisione,
- avere stabilito in collaborazione con tutte le autorità europee e gli altri stakeholder una definizione ufficiale di biostimolante,
- avere stabilito con le autorità coinvolte un’innovativa struttura regolatoria per ga-rantire sicurezza e qualità, e allo stesso tempo favorire una continua innovazione e concorrenza,
- essere riconosciuto a livello globale come un punto di riferimento per l’industria dei biostimolanti,
- avere lanciato “Il Code of Conduct for Plac-ing Biostimulants on the Market” del 15 ot-tobre 2013.

Impianto regolatorio

regolatorioL’approccio di Ebic è stato quello di realizzare un impianto regolatorio che fosse basato sull’uso funzionale del prodotto, così come definito dal claim del prodotto stesso. Que-sto approccio mostra in maniera evidente che le sostanze possono essere usate e re-golate per più di un uso (multi-identity/dual use) in agricoltura, se rispettano i requisiti di legge. L’uso funzionale di un prodotto è inti-mamente legato al claim, che dipende dalla specifica formulazione, dai principali effetti documentati, dal dosaggio, dal metodo di ap-plicazione e dalle condizioni d’uso.

Il tema principale dell’assemblea generale è stato un report di aggiornamento di un’unità della commissione europea coinvolta nella revisione del Regolamento sui Fertilizzanti (Dg Enterprise, presto chiamata Dg Growth). Johanna Bernsel e An Jamers della Dg Enterprise hanno sottolineato l’attuale pro-gresso. È stato evidenziato che il cambio dei Commissari europei che ha avuto luogo a novembre ha reso necessario giustificare ancora un avolta la necessità di un nuovo Regolamento. La bozza di un nuovo amplia-to Regolamento sui Fertilizzanti è di nuovo in fase di elaborazione. La nuova bozza del regolamento è stata presentata al “Fertiliser Working Group meeting” il 15-16 dicembre, e sarà fatta circolare nella Commissione a Gennaio 2015, con una proposta ufficiale della Commissione in Q1 2015.

Safety assessment

I biostimolanti saranno caratterizzati da un safety assessment simile al Reach (registra-zione, valutazione, autorizzazione e restrizio-ne delle sostanze chimiche) e da un registro europeo che sarà gestito da Echa a Helsinki. Prove che giustifichino i claim saranno parte del processo di registrazione. La domanda di registrazione sarà sottoposta ad un check di conformità, se si passa questa fase, sarà rilasciato un numero di registro valido per la vendita nei paesi della comunità europea.
Questo approccio avrà finalmente creato un vero mercato europeo senza barrire tra le di-verse nazioni.

Ci sono ancora diversi dettagli tecnici da decidere, ed Ebic sta collaborando stret-tamente con tutti i relativi stakeholder per assicurare che il risultato finale sia il più possibile simile a quella desiderato dai suoi membri.

Ebic si sta anche preparando per la fase suc-cessiva del processo legislativo. L’attuale fa-se tecnica della Commissione finirà nel mo-mento in cui si presenterà una proposta for-male. Quindi la procedura legislativa passerà alla fase del processo di co-decisione che coinvolge sia il Consiglio che il Parlamento europeo. Questo richiede una serie di com-petenze, ma con tutti i 48 membri (sempre in crescita), insieme alle competenze del se-gretariato Prospero & Partners, Ebic sarà in grado di arrivare a questa fase in maniera co-struttiva e proattiva.

Il futuro per tutte le categorie di fertilizzanti, inclusa quella dei biostimolanti, è quello di subire un drastico cambiamento in Europa ed offrire nuove opportunità per il settore.

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