ASSOFERTILIZZANTI INFORMA

Sicurezza alimentare e qualità dei fertilizzanti

Un binomio inscindibile per l’innovazione. A Milano il salone della ricerca ad hoc

Il 16 ottobre è stata celebrata la Giornata mondiale dell’Alimentazione. Nata per stimolare un’attenta riflessione sul tema del cibo e della distribuzione delle risorse alimentari, l’occasione nasce per mettere in evidenza un fenomeno in costante crescita, ovvero l’aumento, nel mondo, di persone che non hanno accesso a un’alimentazione adeguata, non soltanto nei Paesi considerati poveri, ma anche nelle nazioni più ricche. La fame nel mondo è oggi, infatti, inevitabilmente connessa alla situazione economica mondiale, di cui i media e l’opinione pubblica non mancano di discutere. Il numero totale di persone gravemente sottonutrite è stimato essere di 868 milioni, ma senza andare troppo oltre i confini, basta dare un occhio agli ultimi dati Agea per comprendere la gravità della situazione attuale in Italia: per effetto della crisi, gli italiani poveri che si sono rivolti ai canali no-profit per ottenere un sostegno alimentare o un pasto gratuito sono saliti a 3,3 milioni, mentre nel solo triennio 2010-2012 nei Paesi ricchi il numero delle persone che non hanno avuto la possibilità di acquistare cibo a sufficienza per alimentarsi è salito del 7%.

Tavola rotonda

Ed è sulle basi di questo importante scenario che si è svolta a Milano la prima edizione del Salone della ricerca, innovazione e sicurezza alimentare nelle giornate del 16 e del 17 ottobre, occasione in cui anche Assofertilizzanti ha potuto ribadire il proprio impegno a favore della sostenibilità e della sicurezza nella filiera agroalimentare, consapevoli dell’importanza e della portata delle sfide che attendono il settore nei prossimi anni. Seguendo l’inaugurazione del Salone, infatti, Assofertilizzanti ha promosso la tavola rotonda «Sicurezza alimentare: il controllo su frodi e qualità dei fertilizzanti», durante la quale è stato possibile aprire un confronto tra chi, o perché specialista della ricerca, dell’informazione, della tutela o della promozione, tratta quotidianamente i temi della sicurezza alimentare e, nello specifico, dell’utilizzo dei fertilizzanti.

I lavori della tavola rotonda sono iniziati con l’intervento di Massimo Galbiati, ricercatore del Dipartimento di Bioscienze dell'Università di Milano, che ha ricordato come i problemi legati alla sicurezza alimentare riguardino non solamente i paesi in via di sviluppo, ma anche la stessa Italia nonché il nord Europa, classificati entrambi come zone a rischio medio in termini di alimentazione. I cambiamenti climatici, gli sprechi alimentari e la diminuzione delle risorse disponibili sono i parametri nell’ambito dei quali si gioca la sfida. Quali le risposte dal mondo della scienza? Secondo Galbiati bisognerà puntare sulla disponibilità di tecnologie agricole, e quindi di fertilizzanti, agrofarmaci, sull’ottimizzazione delle tecniche agronomiche e sul contributo di innovazione apportato dalla genetica. L’Africa sub-sahariana, ad esempio, ospita 700 milioni di persone e, dati 88 milioni di ettari di terreno a disposizione, utilizza una media di 4 kg/ha di fertilizzanti. Gli Stati Uniti, al contrario, con 300 milioni di individui e 56 milioni di ettari di terreno utilizzano una media di 52 kg/ha di fertilizzanti, garantendo una maggiore produttività e, quindi, garanzia di soddisfacimento dei bisogni alimentari. Il gap tra numero di individui e la disponibilità di terreno, nonché di raccolto, andrà, inoltre, nel tempo sempre più incrementandosi proprio nei paesi in via di sviluppo, rendendo ancora più ardua e difficile da affrontare la sfida verso la maggiore produttività e sicurezza in tema di alimentazione.

La contraffazione

Procedendo con un’approfondita analisi del binomio sicurezza alimentare e utilizzo dei fertilizzanti, Emilio Gatto, direttore generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agro-alimentari del Ministero delle politiche agricole, ha affrontato anche l’annoso problema della contraffazione legata al mercato dei fertilizzanti, illustrando in questo senso le attività che il Mipaaf promuove per la lotta alle frodi nell’agroalimentare e, nello specifico, nei fertilizzanti.

Proprio con l’obiettivo di tutelare il comparto, infatti, Assofertilizzanti ha stipulato il 14 luglio 2011 un accordo con l’Icqrf, Istituto per il controllo della qualità e la repressione delle frodi del Mipaaf, rafforzando la lotta alla frode in questo ambito grazie all’implementazione di una serie di attività.

Tale accordo ha rappresentato un ulteriore punto a favore della difesa dell’agroalimentare italiano, oltre che un esempio davvero virtuoso di quella che può essere la collaborazione pubblico-privato. Tra gli illeciti più frequenti riscontrati nei fertilizzanti, quelli segnalati da Gatto hanno riguardato l'immissione sul mercato di prodotti a composizione quali-quantitativa non rispondente a quanto dichiarato in etichetta o con titoli inferiori al valore minimo di legge, cosa che accade solitamente nel caso di micro e macro elementi costosi.

Marchio di qualità

Ha concluso l’incontro il presidente di Assofertilizzanti, Francesco Caterini, che ha sottolineato la direzione intrapresa dalle industrie dei fertilizzanti che hanno appoggiato la stipula di questo accordo. Una direzione che conduca alla tutela della qualità del nostro patrimonio agroalimentare, e grazie alla quale sarà possibile innalzare gli standard qualitativi attraverso la lotta alla contraffazione dei fertilizzanti nello specifico e, in generale, alle frodi nel settore agroalimentare.

Caterini ha dichiarato, infatti, che «solo l’innovazione e una consapevole applicazione delle corrette tecniche agricole potranno fare la differenza, anche in termini di sostenibilità. I fertilizzanti rappresentano l’unico modo per garantire un terreno fertile nel lungo periodo, definendosi come strumenti indispensabili per porre le nuove radici per la crescita»evidenziando un’attenzione crescente a come la sostenibilità in agricoltura potrà, in futuro, essere declinata in termini di innovazione.

Un accordo, quello di Assofertilizzanti con l’Icqrf, che entro il 2013 porterà, infine, alla definizione di un marchio di qualità legato al processo produttivo, regolato da un disciplinare e controllato da un ente terzo. Per sottolineare che se di sfide in agricoltura si parla, Assofertilizzanti è senza dubbio pronta ad accoglierle. 

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