PREZZI, IMPENNATA SENZA FINE?

Un occhio ai concimi un occhio al mercatoNegli ultimi tre anni, come rilevato dall’Istat, gli agricoltori hanno progressivamente ridotto l’impiego dei concimi. E questo andamento non è tanto legato a una graduale razionalizzazione degli interventi, quanto ad una serie di difficolt? correlate all’andamento del mercato. A nessuno ? sfuggito il fatto che negli ultimi tempi il prezzo dei concimi ha subito una forte impennata. 

Un occhio ai concimi un occhio al mercato

Negli ultimi tre anni, come rilevato dall’Istat, gli agricoltori hanno progressivamente ridotto l’impiego dei concimi. E questo andamento non è tanto legato a una graduale razionalizzazione degli interventi, quanto ad una serie di difficoltà correlate all’andamento del mercato. A nessuno è sfuggito il fatto che negli ultimi tempi il prezzo dei concimi ha subito una forte impennata; in un anno, infatti, il perfosfato triplo è più che raddoppiato così come il cloruro di potassio e il fosfato biammonico 1846. Si tratta di un andamento difficilmente comprensibile, ma il primo piano che pubblichiamo in questo numero di Fertilizzare Oggi cerca di fornire alcune spiegazioni. Una cosa è certa: l’aumento della domanda da parte di alcuni Paesi a economia emergente come Cina e India ha esercitato una notevole influenza sul prezzo dei concimi. D’altra parte la rigidità dell’offerta in conseguenza dell’impossibilità di aumentare la produzione, quanto meno in tempi brevi, non può che far aumentare i prezzi.
 

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Senza fine l’impennata dei prezzi sul mercato internazionale

Forse solo a fine anno le cose potrebbero iniziare a cambiare. Una situazione complessa

Il mercato internazionale dei fertilizzanti non parla italiano. Quasi tutte le materie prime e la maggior parte dei concimi si quotano in dollari Usa alla tonnellata e i prezzi si riferiscono a merce caricata alla rinfusa sulla nave nel porto d’origine. Nemmeno i più importanti indici dei noli marittimi prendono in considerazione l’Italia né il Mediterraneo: l’impossibilità di scaricare navi di una certa dimensione non lascia spazio ad alcuna speranza. Insomma, siamo fuori dal giro. Nonostante ciò gli agricoltori italiani (vedi riquadro: Il modesto peso dell’Italia) non pagano i concimi a prezzi maggiori dei loro colleghi europei né, in proporzione, degli agricoltori statunitensi con aziende agricole da decine di migliaia di ettari.
 

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Concime, un fattore importante per aumentare la competitività

Presentato alla Fieragricola di Verona l’XI Rapporto Nomisma sull’agricoltura

Il recente fenomeno della crescita dei prezzi dei cereali e di altre commodity agricole ha portato l’attenzione delle istituzioni, degli esperti e degli operatori sul tema della competitività in agricoltura. Dopo diversi anni in cui il dibattito nazionale si era principalmente focalizzato su quale modello –alternativo a quello produttivistico – avrebbe dovuto ispirarsi la nostra agricoltura per poter continuare ad esistere in un mercato globale estremamente competitivo, adesso all’opposto ci si chiede come fare a soddisfare una domanda mondiale di beni agricoli di largo consumo in forte crescita. E per la quale anche l’agricoltura italiana sembra essere in grado di poter fare la sua parte.
 

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«Qual è il peggior risparmio? I prodotti troppo economici»

Per Claudio Capobianco, vicepresidente Assofertilizzanti, l’assistenza tecnica è basilare

L’impennata del prezzo dei concimi sta disorientando gli agricoltori, alla costante ricerca di nuove certezze. Non è facile, però, fornire ricette semplicistiche ma allo stesso tempo esaustive per venire incontro alle loro necessità. Claudio Capobianco, vicepresidente di Assofertilizzanti, dal canto suo ha le idee chiare ed è convinto che un’assistenza tecnica competente sia in grado di fornire utili informazioni non solo per l’efficacia della concimazione ma anche per garantire un favorevole risultato colturale.
 

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«Direttiva nitrati», l’Italia sta cercando di correre ai ripari

Le imprese zootecniche dovranno fare i conti con notevoli incrementi dei costi

A fronte di una intensificazione del fenomeno di eutrofizzazione dei mari la Comunità europea, con la direttiva 676 del 12 dicembre 1991, più comunemente conosciuta come direttiva nitrati, punta il dito sui nitrati di origine agricola come causa principale dell’eccessivo accrescimento di piante acquatiche e dei conseguenti effetti nocivi sulla biodiversità marina e sulla potabilità delle acque per il consumo umano.
 

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Tracciabilità dei fertilizzanti, le regole per risalire all’origine

La circolare del Ministero, rivolta ai produttori, interessa di riflesso gli agricoltori

Tenendo conto che più del 70% del valore dei concimi dipende dalle materie prime, e che praticamente esse sono per la quasi totalità di importazione, definire uno strumento che permetta alle autorità di controllo di verificarne l’origine era diventata un’esigenza non più rimandabile. Risparmiare sulle materie prime, il cui prezzo è in continua ascesa negli ultimi tempi, utilizzando materiali non idonei è una tentazione fin troppo grande per operatori senza scrupoli. Tracciare attraverso un semplice bilancio di materia i vari componenti potrebbe essere l’uovo di Colombo per scoprire la qualità dei mezzi tecnici per la nutrizione delle piante. In realtà le cose non sono proprio così semplici: lo strumento va perfezionato e tarato, ma il percorso non può essere diverso.
 

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Scenari, normative e studi nuove vie per la concimazione

Presso la Cittadella della cultura di Bari si è tenuto un importante convegno

Il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra) e in particolare il Centro di ricerca per lo studio delle relazioni tra pianta e suolo (Roma), e le Unità di ricerca per i sistemi colturali degli ambienti caldoaridi (Bari) e per lo Studio dei sistemi colturali (Metaponto), nell’ambito delle attività previste dal Centro Scientifico Italiano dei Fertilizzanti (presidente Paolo Sequi) afferente all’International Scientific Centre of Fertilizers (Ciec), hanno organizzato il convegno su “Utilizzazione agronomica di fertilizzanti tradizionali e biomasse di scarto: scenari, normative, ricerche” che si è svolto a metà aprile presso la Cittadella della cultura a Bari.
 

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Continua la corsa al rialzo dei prodotti di origine mineraria

Con il raddoppio dei prezzi si temono ulteriori drastiche riduzioni dei consumi

Come abbiamo fatto due mesi fa, il modo migliore per analizzare il mercato nazionale è quello di operare per singoli comparti. Come vedremo, infatti, esistono differenze, anche consistenti, legate alla tipologia ed all’origine dei concimi.
 

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Etichette, una piccola guida per sapere cosa si distribuisce

Interpretare le diciture per riconoscere le principali caratteristiche dei prodotti 

Gli utilizzatori finali devono poter interpretare le diciture non tanto per soddisfare i requisiti di legge, quanto per acquistare il fertilizzante più adatto alle loro esigenze. Ad esempio, sarà utile capire, a parità di prezzo, quale concime apporta maggiori unità fertilizzanti ma, allo stesso tempo, è importante saper riconoscere la “qualità” degli elementi nutritivi in questione.
 

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Il calcio è l’elemento chiave per la conservazione dei frutti

In genere l’azoto migliora la pezzatura ma tende a ritardare la maturazione

Per la loro composizione chimica ricca in vitamine, sali minerali, fibra e polifenoli antiossidanti in grado di proteggere le cellule dagli stress ossidativi (Maffei et al., 2007), la frutta è considerata un nutriente funzionale.
Queste caratteristiche, se accompagnate da elevati standard igienico sanitari, qualità organolettiche e attitudine alla frigoconservazione possono incrementare il valore aggiunto delle produzioni frutticole e con esso la resa economica. Un’oculata gestione della pratica agronomica costituisce la base di partenza per il conseguimento di frutti con elevate potenzialità di frigoconservazione. Affinché un frutto possa mantenere integre le proprie caratteristiche qualitative durante la conservazione è necessario che sia raccolto al giusto grado di maturazione.
 

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Nutrizione azotata sotto controllo per la barbabietola da zucchero

Solo un attento monitoraggio permette di dosare correttamente la concimazione

Parlare, oggi, in senso generale di barbabietola da zucchero non ha più lo stesso sapore che aveva solamente quattro o cinque anni fa. Il settore si è notevolmente contratto in tutta Europa. L’Italia è stato il primo paese ad attuare una forte decurtazione della quota produttiva per salvaguardare i prezzi; ora tocca ad altri Paesi. Lo scopo è consolidare la produzione in aziende agricole efficienti, conferenti a impianti di trasformazione di capacità adeguate.

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Conservazione dei fertilizzanti norme per un corretto stivaggio

Efma ha pubblicato un documento con utili consigli per gli agricoltori

L’Efma, Associazione europea dei produttori di fertilizzanti, all’inizio del 2008 ha pubblicato la “Guida per l’immagazzinamento in sicurezza dei fertilizzanti nelle aziende agricole”. Lo scopo della guida è accrescere la sensibilità dei produttori agricoli sulla conservazione dei fertilizzanti in sicurezza nelle aziende agricole e di raccomandarne la relativa buona pratica.
 

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La scoperta di Liebig ha aperto nuovi orizzonti all’agricoltura

Un excursus sulle innovazioni che hanno cambiato il settore della fertilizzazione

È in un certo senso stupefacente che la rivoluzione dell’agricoltura sia iniziata subito dopo la pubblicazione delle opere di Malthus, che proprio all’inizio del 1800 aveva previsto l’impossibilità di una crescita della popolazione umana: essa avrebbe seguito una progressione geometrica, mentre la produzione alimentare non avrebbe potuto procedere che in progressione aritmetica.
 

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Conoscere bene gli idrosolubili per utilizzarli sempre al meglio

Come evitare di fare errori nella preparazione della soluzione nutritiva

La fertirrigazione è la tecnica che da diversi anni si sta affermando per la nutrizione delle colture. La microirrigazione ha avuto spesso una funzione di starter o di input per lo sviluppo della fertirrigazione, tanto che ne è ormai diventata un naturale complemento, essendo una tecnica che si adatta perfettamente alla distribuzione di precisione dei concimi idrosolubili. La fertirrigazione non è una pratica sempre facile in quanto costituita da due attività complesse quali la fertilizzazione e l’irrigazione, e non può pertanto essere improvvisata.
 

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Per un intervento di successo attenzione alla soluzione nutritiva

Fondamentale l’impiego di un sistema d’iniezione funzionale

La continua e crescente evoluzione degli impianti di microirrigazione ha portato ad una localizzazione dell’acqua più precisa e più efficiente. Il volume di terreno bagnato, in cui si sviluppa l’apparato radicale, è diventato più limitato e più intensivo, pertanto una concimazione più controllata e mirata è una necessità. L’incorporazione dei fertilizzanti nell’acqua e la loro somministrazione con l’impianto d’irrigazione, chiamata fertirrigazione, serve a realizzare questo obiettivo.
 

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