Lo sviluppo delle aree rurali rientra tra le azioni prioritarie dell’agenda comunitaria favore della sostenibilità; in particolare, l’agricoltura per progredire necessita di continue innovazioni delle imprese e delle istituzioni. Tuttavia, le aziende ubicate nelle aree rurali, essendo caratterizzate da piccole o medie dimensioni sia in termini di superficie che economiche, oltre a mancare dei requisiti economici, non hanno la necessaria propensione ad investire e rinnovare il parco macchine.
Pertanto, il contoterzismo, con gli investimenti in tecnologia e innovazione, rappresenta una straordinaria opportunità per la sussistenza di tali aziende e, contemporaneamente, per la salvaguardia e la valorizzazione dei territori rurali per gli in- sostituibili servizi ecosistemici e funzioni sociali, estetiche e paesaggistiche che possono essere garantiti solo attraverso il continuo esercizio dell’attività agricola.
Tale approccio olistico, se diffusamente adottato, consentirebbe di identificare lo sviluppo del- le aree rurali come modello di “Green economy” e non come settore, per la peculiare aderenza alla definizione proposta dall’UNEP: “un’economia che produce miglioramenti del benessere umano e dell’equità sociale riducendo al contempo i rischi ambientali ed ecologici”. Pertanto, nell’ottica di un potenziale sviluppo sostenibile delle aree rurali interne è fondamentale integrare i portatori d’interesse nella complementarità dei ruoli e delle funzioni. Per qualificare le operazioni colturali il contoterzismo rappresenta una straordinaria opportunità per le aziende agricole, ma anche per la salvaguardia e la valorizzazione dei territori rurali con insostituibili servizi ecosistemici e funzioni sociali, estetiche e paesaggistiche.
…
L’articolo completo è pubblicato su AgriCommercio & Garden Center n. 2/2016
L’edicola di AgriCommercio & Garden Center