Riso certificato, situazione stabile

campo di riso
Le superfici utilizzate sono cresciute leggermente ma la produzione complessiva è calata leggermente. Nel 2014 prodotte 43mila tonnellate

Cresce leggermente nel 2014 la superficie utilizzata alla produzione delle sementi certificate di riso dopo il calo degli ultimi due anni. Nel corso dell’incontro annuale con i produttori di sementi di riso Cra-Scs ha presentato i dati di certificazione 2014, evidenziando le varietà sulle quali le aziende sementiere hanno concentrato la loro produzione.

Se consideriamo la superficie a seme 2014 in funzione delle diverse tipologie di granello, vediamo che è così ripartita: 30% a granello lungo A per il mercato interno, che aumenta del 6,2% rispetto allo scorso anno; 24% per il lungo B, che invece cala in modo significativo (-7,6%) e che si posiziona ora al pari delle varietà tonde (23,4%), che sono calate del 2%.

Le varietà lungo A da parboiled occupano una superficie a seme del 20% del totale e sono aumentate del 3% rispetto all’anno precedente. Solo il 2% la quota dei risi medi che è in lieve crescita (+0,2%) grazie all’incremento della varietà più importante del gruppo che è Vialone nano.

Se consideriamo poi la classifica delle varietà da seme 2014 vediamo in testa CL26 (Lungo B) con circa 800 ettari, seguita con distacco da Gladio (LB) e Volano (LA da interno) con quasi 500 ettari, e da Sole CL e Centauro (Tondi) con più di 470 ettari.

Tra le cultivar lungo A da interno le più coltivate dalle aziende sementiere sono state Volano, Baldo e Carnaroli, mentre per lungo A da parboiled sono state Luna CL, e a seguire Dardo e Ronaldo. Tra i risi lungo B la prima varietà è CL71 seguita da Gladio e Sirio. Tra i risi medi Vialone nano è la varietà con maggiore superficie controllata per la certificazione, tra i tondi Sole CL, Centauro e Selenio.

Il quantitativo di semente certificata nel 2014, risultato della produzione 2013, è stato di circa 43.000 tonnellate, in lieve calo rispetto al dato della campagna precedente. L’80% di questo prodotto è stato seminato in Italia, il resto ha avuto come destinazione le risaie di tutti i paesi risicoli comunitari e una piccola percentuale (circa il 2,5%) è stato esportata verso altri paesi europei e del bacino del mediterraneo.

In sostanza questi dati indicano una disponibilità di sementi abbastanza in linea con le scelte varietali per la prossima campagna di semina, come indicano le valutazioni fornite dall’Ente Risi. Scelte che sono sempre purtroppo condizionate dalle quotazioni di mercato delle diverse tipologie di risone al momento delle semine.

L'articolo integrale e completo di grafici è pubblicato su AgriCommercio e garden center n. 4 - 2015

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