SEMENTI

Riso, il panorama varietale si sta rapidamente evolvendo

Le aziende sementiere adeguano la produzione all’andamento del mercato. Moltissime le varietà di nuova iscrizione ma cala la quantità certificata

Si
riduce nel 2012 la produzione di sementi di riso certificate, che passa da
600.344 quintali del 2011 ai 564.900 del 2012. Complice la campagna riso dello
scorso anno, con prezzi del risone in calata e agricoltori preoccupati a far
quadrare i conti. Ma sono solo alcuni gruppi varietali di riso o varietà
singole a calare, mentre altri sono in crescita. Le aziende sementiere infatti
stanno modulando la loro produzione sulla base dell'andamento del mercato e dei
consumi dei diversi gruppi varietali.

Vediamo innanzitutto la
crescita continua di sementi certificate per il gruppo merceologico Lungo A da
parboiled
,
che nel 2012 ha visto un incremento del 7% con 130.529 quintali prodotti. A
crescere sono soprattutto le varietà Dardo, Ronaldo e Luna CL, varietà
introdotte negli ultimi 3 anni e che stanno sottraendo il primato alla varietà
Loto.

In contrazione è invece il
gruppo Lungo B (-12%), anche se continua ad essere il primo gruppo varietale
certificato. Qui è Sirio la prima varietà, anche se cala da 80mila a 56mila q,
seguita da Gladio, anch'essa in riduzione.

Diminuiscono anche i tipi Tondi (-7,2%), passati da
122.196 a 113.353 quintali, soprattutto a causa del calo di Selenio, Brio e
Balilla, mentre Centauro aumenta le quantità certificate del 12%.

Dopo quattro anni di
costante crescita, cala ora anche il gruppo Lungo A da mercato interno (-6,3%). Se Roma e S.
Andrea erano già in calo nello scorso anno, quest'anno anche Baldo e Galileo
seguono lo stesso destino. Sono invece ancora in aumento Karnak e Carnaroli,
mentre Volano si mantiene sugli stessi livelli delle precedenti campagne.

Infine, i risi Medi, che ormai si sono ridotti a 18.391
quintali certificati (-16,5%) con l'unica varietà degna di nota che è Vialone
Nano.

Razionalizzazione dei costi

Date dunque le incertezze
del mercato risicolo, si utilizzano tutte le tecniche a disposizione per
migliorare la produzione e per razionalizzare i costi, a partire dalla scelta
varietale. Il panorama varietale italiano si arricchisce infatti costantemente
di nuove varietà con rese sempre più elevate, grazie anche all'introduzione dei
primi ibridi di riso e a cultivar tradizionali con migliori performance.

Anche quest'anno sono
numerose le nuove varietà in iscrizione, a testimoniare il fermento esistente
nel settore. Si tratta di 24 nuove varietà in iscrizione al Registro nazionale,
di cui 4 varietà lungo B, 9 lungo A (3 da parboiled e 6 da consumo interno), 4
con granello di tipo tondo, 4 medio e 3 ibridi.

Relativamente al settore biologico, secondo le
rielaborazioni ENSE sui dati pervenuti, nel corso della campagna 2011-2012 non
sono emerse differenze sostanziali rispetto alla campagna precedente e sono
state richieste 354 deroghe per l'utilizzo di semente convenzionale in
coltivazioni di riso biologico. I quantitativi totali di sementi richiesti
ammontano a 1.844,66 t. Il 38% delle deroghe è stato concesso su varietà a
granello tondo, il 24% su varietà lungo A da consumo interno, il 14% su varietà
lungo A da parboiled, il 22% su varietà di tipo indica e l'1% per i tipi medi.

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