Le linee guida per l’alimentazione dei quattrozampe

animali da compagnia

Lo sa anche la maggior parte dei “proprietari” di pet: l’alimentazione è importantissima per far stare bene i propri compagni pelosi. Un cane o un gatto ben alimentati avranno minori problemi sanitari derivanti dall’alimentazione e, probabilmente, una vita più sana e più lunga. Ecco perché è importante che ogni anno la Fediaf, Federazione europea dell’industria degli alimenti per animali da compagnia, emetta la nuova edizione delle Linee guida nutrizionali per gli alimenti completi e complementari per cani e gatti, così come ha fatto nell’ottobre scorso. Tenendo presente che le Linee guida vengono inoltre aggiornate ogni volta che ci sono nuovi sviluppi tecnologici, scientifici o legislativi rilevanti nell’alimentazione degli animali domestici. Non è quindi un documento di poco conto: l’aggiornamento 2018 è stato redatto dagli esperti della Fediaf in sinergia con lo Scientific advisory board (Sab), un autorevole comitato scientifico che comprende esperti indipendenti e acclarati di molti Paesi europei. È un pool di professionisti che esamina ogni anno i nuovi studi scientifici in modo da determinare i livelli di nutrienti raccomandati per soddisfare al meglio le esigenze nutrizionali dei pet. A garanzia, per ogni indicazione nutrizionale la Guida inserisce gli estremi bibliografici dello studio da cui viene tratta tale indicazione.

Le Linee guida rappresentano così il documento di riferimento sulla nutrizione per animali domestici in Europa, per le autorità dell’Ue e dei singoli Paesi europei, ma anche per le organizzazioni dei consumatori, i professionisti e i clienti. Contribuiscono alla produzione di alimenti per animali nutrizionalmente equilibrati, nel rispetto della legislazione Ue in materia di alimentazione animale, perché forniscono ai produttori di alimenti per animali domestici i consigli pratici sui nutrienti da inserire durante la formulazione dei loro prodotti.

I livelli raccomandati

I livelli di nutrienti raccomandati nelle Linee guida consistono nella quantità di nutrienti essenziali che devono essere presenti nei prodotti commerciali per garantire un’alimentazione adeguata e sicura in individui sani se consumati nel tempo.

Questi livelli minimi, inoltre, includono un margine di sicurezza per prevenire carenze dovute a variazioni negli organismi animali e a interazioni fra i nutrienti.

Al tempo stesso tengono anche conto di una possibile reazione farmacologica, cioè una reazione avversa al cibo ingerito a seguito della presenza di una sostanza chimica derivata naturalmente o aggiunta, che produce un effetto farmaco-simile o farmacologico nell’ospite: per es. le metilxantine nel cioccolato o una reazione pseudoallergica causata da alti livelli di istamina in pesci Scombridi non ben conservati come il tonno.

Sono invece esclusi dalle Linee guida gli alimenti per animali domestici aventi particolari fini nutrizionali e alcuni altri alimenti specifici come cani sportivi ecc.: questi possono avere livelli nutritivi diversi da quelli indicati nelle Linee guida.

Completo o complementare

I livelli di nutrienti sono importanti per definire la tipologia di alimento “completo”.

Un alimento completo per animali domestici contiene, grazie alla sua composizione, tutti gli elementi nutrizionali sufficienti per una razione giornaliera (in base al regolamento Ue n. 767/2009).

Questo significa che, se un animale viene alimentato per un periodo prolungato (anche per l’intero arco della vita) con un alimento completo per animali domestici rappresentante l’unica fonte di sostanze nutritive, esso vedrà coperte tutte le esigenze nutrizionali relative alla propria specie e stato fisiologico.

Se un produttore etichetta un prodotto come alimento completo per animali domestici senza specificare una determinata fase di vita (es. Kitten, Adult, Mature ecc.), si presume che sia completo per tutte le fasi della vita e che sia stato formulato secondo i livelli consigliati per la crescita e la riproduzione precoce. Se invece il prodotto è progettato per uno stadio di vita specifico, l’etichetta deve indicarlo chiaramente (es. Kitten, Sterilized, Senior ecc.).

L’alimento completo si differenzia quindi da quello “complementare” proprio per la presenza dell’intero pool di nutrienti necessari a quella specie di pet, dato che il complementare non li contiene: è a base unicamente delle materie prime indicate in etichetta, senza alcuna addizione di nutrienti.

Un alimento complementare non è perciò in grado di soddisfare tutte le esigenze nutrizionali dell’animale, e deve essere integrato o con mangimi completi o con integratori da fornire separatamente.

Naturalmente, ogni azienda è libera di produrre mangimi completi, complementari o entrambi, purché le diciture “completo” e “complementare” compaiano chiaramente in etichetta. Compito del rivenditore può essere spiegare al cliente la differenza fra le due indicazioni, in modo da dargli un indispensabile strumento utile all’acquisto.

Linee a garanzia

Le Linee guida Fediaf, naturalmente, non rappresentano un obbligo a carico dell’industria mangimistica, bensì una raccomandazione. Così come è una raccomandazione quella rivolta a tutte le aziende membre: prima di immettere un alimento per animali domestici completo sul mercato esse dovrebbero formularlo tenendo conto delle attuali conoscenze nutrizionali e utilizzando i dati raccolti nelle Linee guida.

Se determinati livelli di nutrienti non rientrassero nei valori indicati nella Guida, i produttori dovrebbero essere in grado di dimostrare che il prodotto fornisce comunque un’adeguata e sicura assunzione di tutti i nutrienti necessari.

Ogni prodotto deve essere convalidato dall’analisi chimica del prodotto finito: allo scopo, Fediaf consiglia di utilizzare un metodo riconosciuto ufficialmente. E, prima che un prodotto sia immesso sul mercato, questo dovrebbe essere sottoposto alle procedure necessarie per garantirne l’adeguatezza (vedi box).

Infine, il produttore è tenuto a fornire, come parte della dichiarazione di legge, le istruzioni per l’uso corretto di un alimento per animali domestici indicante lo scopo per il quale è destinato. Le istruzioni di alimentazione dovrebbero essere chiare e complete e fornire un’indicazione degli importi giornalieri da fornire. Le istruzioni potrebbero anche dare informazioni sulla frequenza di alimentazione, sulla necessità di disporre di acqua e sulla possibile necessità di adattare la quantità in base all’attività dell’animale.

Questo significa che le industrie mangimistiche associate Fediaf dovrebbero fornire maggiori garanzie in termini di alimentazione dei pet, proprio perché dovrebbero tenere conto di queste aggiornatissime Linee guida, “certificando” i propri prodotti. Per il rivenditore significa che, avvalendosi tra i fornitori di aziende socie Assalco (l’organismo che rappresenta la Fediaf in Italia) – che rappresentano oggi oltre il 90% del volume complessivo del mercato nazionale del petfood (vedi box) –, può proporre alla propria clientela prodotti di sicuro valore nutritivo, comprovato da analisi chimiche. Ed è anche altamente probabile che tali mangimi siano anche completamente sicuri dal punto di vista sanitario, dato che le aziende Fediaf non avrebbero alcun interesse a produrre alimenti scadenti o avariati.


PROTOCOLLI DI PROVA

I TEST DI VALIDAZIONE

Le Linee guida Fediaf definiscono anche i protocolli di prova, da applicare per determinare in un modo non dannoso per gli animali l’energia metabolizzabile e la digeribilità dei nutrienti dei nuovi alimenti per gatti e cani.

  • Almeno sei animali pienamente cresciuti di almeno un anno devono completare il test. Gli animali devono essere in buone condizioni di salute e peso, e di sesso e razza conosciuti. Gli animali devono essere alloggiati individualmente durante la prova.
  • Le procedure di alimentazione devono essere standardizzate. La prova deve consistere di due fasi. La prima è il periodo di pre-raccolta di almeno tre giorni per i cani e cinque giorni per i gatti con l’obiettivo di abituare gli animali da test alla dieta e di regolare l’assunzione di cibo per mantenere peso corporeo. La seconda fase è il periodo di raccolta totale; le feci e l’urina vanno raccolte per almeno quattro giorni (96 ore) per i cani e cinque giorni (120 ore) per i gatti.
  • Il tipo di alimento, il sapore e i codici di produzione del mangime devono essere registrati. La fonte di cibo deve rimanere costante per tutto il periodo.
  • La quantità di cibo presentato a ciascun animale può essere basata su dati esistenti sulla quantità di cibo necessaria per mantenere il peso corporeo o sulla stima del fabbisogno energetico giornaliero di manutenzione.
  • Gli animali devono essere nutriti almeno una volta al giorno e alla stessa ora ogni giorno. L’acqua deve essere disponibile in ogni momento. Il cibo deve essere fornito tal quale o secondo le normali istruzioni di fornitura del prodotto. Il cibo in eccedenza deve essere pesato all’erogazione.
  • Se, durante la fase di pre-raccolta, il cibo viene continuamente rifiutato o risulta in un consumo minimo da parte della maggioranza degli animali, la prova viene annullata.
  • Tutti i contenitori di raccolta devono essere chiaramente contrassegnati.
  • Vengono raccolte feci da cinque giorni separati, evitando di raccogliere contaminanti come i capelli. Le feci devono essere essiccate e raggruppate per singolo animale.
  • Il cibo deve essere miscelato per garantire una consistenza uniforme e una quantità adeguata. Ampie quantità del campione rimanente devono essere congelate e conservate fino a quando i risultati del dosaggio non sono stati rivisti e giudicati accettabili.
  • Le feci devono essere analizzate utilizzando campioni compositi. I campioni devono essere miscelati per garantire una consistenza uniforme e una quantità adeguata. Ampie quantità del campione rimanente devono essere congelate e conservate.
  • Durante il periodo di raccolta, tutte le urine giornaliere devono essere raccolte per ciascun animale e pesate. Evitare la raccolta di contaminanti. Ampie quantità del campione rimanente devono essere liofilizzate e conservate.

Leggi l’articolo completo pubblicato su AgriCommercio & Garden Center n. 8/2018

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Le linee guida per l’alimentazione dei quattrozampe - Ultima modifica: 2018-12-19T15:51:00+00:00 da Barbara Gamberini

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