La salvezza è vendere sul web. Ma sarà proprio così?

Un recente evento ha passato in rassegna le basi attuali della vendita online. In primo piano le sfide dell’economia dietro gli scaffali e la battaglia in corso nel mondo della grande distribuzione. Shopping in rete e local marketing come strategie complementari

A Vicenza si è tenuto di recente Ecomm, un evento di notevole risonanza, il cui riscontro è attestato dalla rappresentanza di quattrocentocinquanta aziende e più di quaranta relatori tra cui Amazon, Ebay, e PayPal. Gli esperti hanno esposto ai circa ottocento manager presenti il futuro del vendere online, tra intelligenza artificiale e like predittivi, algoritmi e gestione degli ordini. Sul palco sono saliti docenti e top player della logistica, delle carte di pagamento, degli e-commerce e del web marketing.

Mercato sempre più virtuale

Bassel Bakdounes di Velvet Media

«Gli imprenditori non hanno scelta: le vendite si sposteranno sempre più dagli spazi fisici a quelli virtuali - ha spiegato Bassel Bakdounes, titolare di Velvet Media, tra gli organizzatori dell’evento -. Ma maneggiare il marketing e la vendita on line è un lavoro complicato, sempre in divenire, che ha bisogno di strategie specifiche, capaci di avvalersi di tecniche che solo i professionisti possono conoscere a fondo. Molti imprenditori ci stanno chiedendo come strutturarsi per guadagnare on line. Noi possiamo dar loro gli strumenti professionali per far business sul web».

Che ci sia interesse attorno al tema lo ha dimostrato, oltre alle numerose presenze ad Ecomm, la decisione di trasformare l’evento in un appuntamento fisso annuale. «Un’attenzione necessaria - secondo Bakdounes- dato che l’innovazione nel mondo degli e-commerce corre a velocità impressionante e siamo ormai di fronte a scenari imprevedibili fino a qualche anno fa, rendendo necessario quel know how digitale che nel futuro dominerà i mercati».

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I nuovi consumatori

Di fatto, in base alla razionalizzazione dei comportamenti di acquisto e a una maggiore attenzione da parte dei consumatori, le analisi sulla situazione attuale portano alla constatazione che il commercio online è in crescita ma il suo sviluppo tende a favorire gli acquisti tradizionali mentre i contraccolpi maggiori riguardano  i centri commerciali. I compratori infatti non risultano ostili ai negozi tradizionali e si qualificano come un target diversificato ma in ogni caso alla ricerca di prodotti e servizi ad hoc, in base a specifiche necessità.

Per il cliente il negozio specializzato è importante se il negoziante sa aggiungere al prodotto attenzione e competenza, senza puntare sul prezzo, battaglia impossibile da vincere senza danni economici.

Questo gioca a favore dei negozi di prossimità, specializzati in funzione del proprio target di riferimento.

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Strategie complementari

Le scelte del commerciante dipenderanno dal target e dal mercato di riferimento, ma in generale l’obiettivo sarà sempre quello di proporre, e vendere, oltre ai prodotti anche motivazioni per dare valore al rapporto con il cliente e fidelizzarlo.

Tutto questa spiega perché in un periodo di crescita dello shopping in rete molti marketing manager guardano all’online e al local marketing come strategie complementari e autorizza in realtà a confidare in un rafforzamento dei negozi tradizionali.

Il testo completo dell’articolo lo troverete nelle pagine
di AgriCommercio e garden center

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La salvezza è vendere sul web. Ma sarà proprio così? - Ultima modifica: 2020-01-13T08:44:12+00:00 da Alessandro Maresca

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