Compost, filiera virtuosa per l’economia circolare

Maggior utilizzo del compost per fertilizzare i suoli, nuovi impianti, diffusone del biometano. Ecco le nuove sfide del comparto. Il Cic celebra i 25 anni

 

La filiera del compost si conferma al primo posto in Italia con il 43% dei rifiuti urbani raccolti. Nello specifico, sono state recuperate complessivamente (dal 1992) oltre 65 milioni di t di frazione organica. Secondo gli ultimi dati prodotti e diffusi dal Cic (Consorzio italiano compostatori) sul riciclo del rifiuto organico, più dell’80% del compost italiano è impiegato nel comparto dell’agricoltura tradizionale di pieno campo (cerealicole, foraggere, viticoltura, ecc.); mentre il restante 20% è utilizzato per la realizzazione di prodotti fertilizzanti per il giardinaggio.

Ricordiamo che, a seguito degli ultimi aggiornamenti della normativa italiana sui fertilizzanti, il compost può essere utilizzato anche nella produzione di altri fertilizzanti organici come substrato di coltivazione di base e misto e concimi organo-minerali impianti italiani viene venduto e/o ceduto ed utilizzato all’interno dei confini nazionali.

Per quanto riguarda gli aspetti più strettamente commerciali del compost, lo stesso studio ha dimostrato come le aziende riescano a spuntare prezzi di mercato differenti e variabili da zona a zona, dalla disponibilità di materiale sfuso o confezionato, dalla capacità di promozione messa in atto. Il prezzo medio del compost venduto sfuso in grandi quantità, che è la forma più diffusa di vendita, è di circa 10 €/t, e il prezzo fluttua tra i 5 e i 15 €/t. Queste variazioni di prezzo sono probabilmente dovute ai costi di trasporto del materiale, spesso sostenuti dagli impianti di produzione stessi. Invece, il prezzo del compost venduto in confezioni, anche in miscela con torba o altre componenti, è sostanzialmente più elevato rispetto a quello del compost sfuso, e raggiunge anche i 120 €/t.

«Durante i suoi 25 anni di storia la filiera del compost ha creato innovazione tecnologica, generato occupazione, contribuito agli obiettivi di riciclo nazionale e creato mercati virtuosi, dando vita a un modello italiano di economia circolare esemplare a livello mondiale». Ad affermarlo è Massimo Centemero, direttore del Cic, in occasione del convegno celebrativo del Cic svoltosi a Roma lo scorso 24 maggio.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome