Software e servizi per la concimazione

Abbiamo scovato in internet alcuni interessanti applicativi. Consentono di gestire calcoli, registrazioni e scelte multiple

Per gestire appropriatamente una pratica fondamentale come è la fertilizzazione, oggi esistono applicativi software progettati sia per pc che per tablet o smartphone. Sono applicativi sofisticati, utili, servizievoli e cominciano a diffondersi fra gli agronomi e gli agricoltori di mezzo mondo. Consentono di gestire la parte complicata del lavoro, quella dei calcoli, delle registrazioni, delle scelte multiple.

In questo modo è possibile intervenire tenendo in debito conto del particolare stato delle coltivazioni e del suolo, scegliendo i prodotti fertilizzanti più adatti. Inoltre gli applicativi in questione (vogliamo chiamarli Digital Fert-Assistant?), possono facilmente integrarsi con sistemi di rilevamento satellitare e mobile rappresentando, più che esotismi informatici, un nuovo virtual playground, dove software house, università e centri di ricerca si danno battaglia.

Imprese piccole e grandi si sono inserite in questo business. Ma i programmi di cui parliamo che caratteristiche hanno? Quale obiettivo commerciale consentono di raggiungere? Vediamo di capirci qualcosa accedendo ai loro siti vessilliferi per dare un’occhiata…

Le proposte

Dopo averne esaminati alcuni, ci si accorge subito che i ferti-software, di diversa complessità e potenza, sono di più che semplici eseguibili utili per facilitare la vita ad agronomi e coltivatori.

Sembrano piuttosto “vie di accesso” a sistemi integrati di servizi, costruiti per categorie specifiche di utenti. Questi, oltre ad utilizzare le funzioni che li assisteranno nel programmare le formulazioni fertilizzanti, ordinarie e di soccorso, potranno:

  • avere un aiuto agronomico personalizzato per le “proprie” condizioni operative,
  • accedere a un range di prodotti calibrati per gli usi proposti dai sistemi esperti,
  • accedere a formazione specifica, pubblicazioni ad hoc, strumenti di sostegno.

Perché qualsiasi agricoltore che operi in un mercato avanzato, necessita proprio di un “sostegno qualificato” per effettuare le scelte professionali che lo coinvolgono. In questi casi l’isolamento e il fai-da-te si può pagare a caro prezzo.

Il discorso si fa interessante se un vero digital assistant lo aiuta a interagire con il suo terreno e le coltivazioni per incrementare l’efficacia e diminuire i costi.

 

(L’articolo completo è pubblicato su Agricommercio e Garden center n. 4/2015)

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