Agenda agricola 2020, confronto su Pac, dazi e Brexit

Per l’agricoltura l’annata inizia con diversi nodi da sciogliere. Secondo qualcuno serve “più coraggio” per il rilancio del settore

Dazi Usa, Brexit ed etichettatura alimentare: sono questi i primi scogli della politica agricola 2020 da superare nel quadro del rinnovo della negoziazione della Politica agricola comune (Pac) relativa alla programmazione 2021-2027. Sul fronte interno sono attesi invece, nel corso dell'anno, interventi su lotta al caporalato, stabilizzazione giovani in agricoltura e impatto ambientale.

Nuovi dazi

Primo appuntamento in agenda è di livello internazionale: il 13 gennaio si concluderà la consultazione avviata dal Dipartimento del Commercio Usa per il varo di una nuova lista di prodotti soggetti a dazi, con una particolare preoccupazione per i prodotti vitivinicoli di tutti gli Stati dell'Unione europea, Italia compresa.

La penalizzazione per i prodotti alimentari potrebbe essere pari - secondo quanto stima Copagri - anche al 100% del loro valore. Attualmente, il valore dell'export agroalimentare italiano toccato dai dazi addizionali imposti dagli Usa è pari a circa 470 milioni di dollari.

Accordo per la Brexit

È attesa, invece, entro la fine del mese, e precisamente per il 31 gennaio, l'approvazione dell'accordo sulla Brexit, che dovrà superare il vaglio del Parlamento britannico e di quello europeo con una successiva fase di transizione che aprirà le basi delle future relazioni commerciali tra la Gran Bretagna e l'Ue.  Ad oggi l'export agroalimentare comunitario in Gran Bretagna è valutato in oltre 40 miliardi di euro l'anno, dei quali circa 3,5 miliardi appartengono all'Italia.

Nel dettaglio - secondo Confagricoltura - il Regno Unito è il quarto mercato di sbocco per le produzioni agroalimentari italiane, dopo Germania, Francia e Stati Uniti. Vino e mosti e prodotti ortofrutticoli incidono per il 45% sul totale delle esportazioni destinate al mercato britannico.

Etichettatura

Altro punto chiave delle trattative internazionali l'applicazione del regolamento Ue sull'etichettatura di origine degli alimenti previsto per il primo aprile, la discussione sulla proposta francese dell'etichetta 'a semaforo' con bollino rosso per i cibi troppo grassi, zuccherati o salati e quella italiana 'a batteria' che valuta il singolo prodotto all'interno della dieta secondo le quantità consumate.

In Italia

Nutrire il vigneto, il nuovo progetto di EurochemSul fronte interno è invece attesa l'attivazione della cabina di regia sul vino entro il mese di gennaio.

In discussione, poi, come segnala Copagri, la questione sulla lotta al caporalato, mentre Massimo Fiorio della Cia agricoltori italiani indica tra le priorità la stabilizzazione dei giovani in agricoltura e la transizione ecologica, legata in gran parte al caro-gasolio e alla rottamazione dei mezzi agricoli.

Opportunità di rilancio

Confeuro auspica una svolta per l'agricoltura italiana ed europea sperando in una opportunità di rilancio e chiede "più coraggio" per il settore. Ritiene positivo il pacchetto donne e giovani e l'azzeramento dell'Irpef agricola per il 2020.

Infine nell’agenda agricola del 2020 rientra il Collegato agricolo alla Manovra, nel quale nelle intenzioni del Legislatore troveranno spazio i tanti temi estromessi dalla Legge di bilancio 2020.

Agenda agricola 2020, confronto su Pac, dazi e Brexit - Ultima modifica: 2020-01-10T14:34:09+00:00 da Alessandro Maresca

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