SEMENTI

Italia fuori dal mercato dei tuberi seme di patata

Secondo i dati di Appe e Assopa l’incidenza del costo dei tuberi seme sui costi di produzione diretti va dal 28 al 32 %. Interrogativi sulla ricerca

Nella campagna pataticola appena passata i
prezzi medi dei tuberi seme di provenienza olandese sfioravano l'euro, con le
differenze opportune in funzione dei calibri. E mentre da oltre quattro anni i
produttori europei, non solo italiani, hanno guadagnato poco o niente con le
produzioni di patate, nello stesso tempo i produttori di tuberi seme, ottimi
professioni del settore, insieme ai loro partner fornitori e ridistributori di
tuberi sui diversi mercati (oggi gli olandesi, e non solo loro, hanno una
clientela che si è allargata a tutta l'Europa dell'Est) sono stati gli unici
del settore a produrre utili con la vendita del seme che ha toccato livelli
quasi mai raggiunti nella storia della pataticoltura europea.

Il massimo era stato raggiunto per i tuberi
venduti nel mese di dicembre 2007/gennaio 2008, per la campagna commerciale del
2008/2009; in quel periodo le varietà Agata, Vivaldi e Kuroda per la classe “A”
e per i calibri di 28/35 mm raggiunsero il livello di 1,37€/kg, quando oggi
oscillano da 1,25 a 1,31. Ma i tuberi seme non sono peculiarità dei produttori
italiani

Produzione
nazionale

«Non penso che il prezzo del tubero seme
nazionale possa essere tanto inferiore a quello delle grandi imprese del centro
e nord Europa, olandesi soprattutto,
dalle quali dipendiamo per un buon 85 % - dice Roberto Piazza,
direttore di Fedagromercati Acmo di Bologna -. In ogni caso avere la
possibilità di produrre almeno 100mila t di tuberi in zone già vocate quali
l'altopiano Silano, la Val Pusteria (Brunico), e alcune aree dell'Appennino
tosco-emiliano o abruzzese, ci porterebbe a un minor esborso di valuta verso
zone produttive che nel corso dell'annata ci fanno concorrenza anche con
l'immissione sul mercato di tuberi da consumo (complessivamente ne importiamo
da 500milaa 600mila t/anno)».

Secondo i dati delle due maggiori
associazioni di produttori italiane (Appe e Assopa) l'incidenza del costo dei
tuberi seme sui costi di produzione diretti va dal 28 al 32 % e dal 23 al 25 %
se ai costi diretti sommiamo quelli relativi agli interessi, alle imposte, alla
direzione aziendale, al prezzo d'uso del capitale etc, questo per le patate da
consumo normale. Scendono
rispettivamente al 21 e 18 % per la produzione dei tuberi a destinazione
industriale.

«Occorre una volta per tutte definire - conclude
Piazza - se è o meno il caso di finanziare una seria ricerca sulla possibilità
di produrre tuberi seme certificati sul nostro territorio nazionale».

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