Sementi orticole, si amplia la gamma professionale e hobbistica

aziende sementiere
Ai nuovi ibridi proposti ogni anno per l’industria, oggi si affiancano anche le numerose novità studiate per gli amatori

Scegliere la semente giusta dimezza la strada verso il raccolto, che sia industriale oppure amatoriale. Al professionista le aziende sementiere offrono un vastissimo catalogo di orticole, fra specie, varietà, ibridi F1, ogni anno ampliato grazie ai reparti Ricerca & Sviluppo che lavorano a pieno ritmo per sviluppare cultivar sempre più produttive, adattabili e resistenti alle avversità.

Così, non è difficile trovare le cv. più adatte alla zona geografica, al terreno, all’ambiente e al mercato, cioè quelle che consentono di ricavarne il miglior ritorno economico.

L’importante, per il rivenditore e per l’agricoltore, è affidarsi sempre a case sementiere di comprovata esperienza, in grado di fornire un prodotto di elevatissima qualità che garantisca sostanzialmente il risultato. Per l’hobbista, negli ultimi anni altrettante grandi aziende sementiere hanno sviluppato linee di prodotto innovative, ampliando notevolmente la gamma di ortaggi rappresentati, introducendo specie e varietà esotiche, creando linee biologiche, ma anche di piante officinali o salutari, e perfino linee basate su un’unica specie declinata in decine di varietà (es. peperoncino). Queste novità si caratterizzano per il packaging accattivante ma accuratissimo, ricco di informazioni utili sull’ortaggio: l’impulso visivo all’acquisto, unito alla qualità del prodotto, rende queste nuove sementi di sicuro interesse per l’amatore, e promette un buon ritorno di fatturato per il punto vendita. Il punto vendita deve quindi appoggiarsi a case sementiere di qualità e non aver paura di osare introducendo le novità, per soddisfare le esigenze di una clientela che deve o vuole ricavare il massimo, e per indirizzarne gli acquisti verso prodotti che offrano una buona mediazione fra validità e remunerazione.

Leggi l’articolo completo su AgriCommercio & Garden Center n. 5/2018

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