Al via la produzione di fosforo non retrogradabile

Molecola Top-Phos
La disponibilità dell’elemento passerebbe dal 30 al 90%, assicurando alla pianta la nutrizione per tutto il ciclo produttivo

Rivoluzione per i concimi a base di fosforo. Timac Agro Italia, società del gruppo francese Roullier, ha annunciato il lancio sul mercato di una nuova molecola in grado di risolvere il problema dell’indisponibilità del fosforo immesso nel terreno con le concimazioni. Il fosforo, infatti, nei suoli alcalini tende a formare fosfato tricalcico e in quelli acidi fosfato di alluminio, entrambi composti insolubili, che riducono la disponibilità del fosforo assimilabile dalle piante a meno del 30%.
«Top-Phos, molecola di fosfato monocalcico sintetizzata attraverso un processo industriale brevettato da Timac Agro – ha spiegato Pietro Costanza, coordinatore marketing Italia, in occasione della presentazione nazionale che si è tenuta a Perugia il 16 giugno scorso – risulta immediatamente disponibile per le piante con un efficienza che raggiunge il 90%». Anche il comparto dei fertilizzanti dunque, così come avviene per gli agrofarmaci, comincia a lavorare su molecole caratterizzate da una propria azione, andando oltre l’impiego di ricoprenti e additivi in grado di modificare l’efficienza dei concimi.
«Si tratta di una nuova sostanza – aggiunge Costanza –, di un prodotto specifico caratterizzato da un’azione propria e non soggetto a retrogradazione. In sostanza abbiamo a che fare con un fosforo intrinsecamente protetto». I protoni che vanno a legarsi con le sostanze che bloccano il fosforo nel terreno, carbonato e alluminio, vengono sostituiti con un complesso che permette alla molecola di rimanere disponibile per tutto il periodo di sviluppo delle colture. In questo modo la pianta riesce ad avere a disposizione fosforo assimilabile per tutto il suo ciclo vegetativo. Lo studio e lo sviluppo della molecola era iniziato da parte del gruppo Roullier già nel 2010. Successivamente, nel 2012, in collaborazione con l’Università di Navarra erano stati studiati nuovi superfosfati organici complessati caratterizzati da nuove proprietà chimico-fisiche e agronomiche. Infine, nel 2013, la nuova molecola ha avuto l’iscrizione al Reach, aprendo la strada per la produzione in Europa della nuova molecola di fosforo.
L’efficienza dei concimi, come ha puntualizzato anche Claudio Ciavatta, dell’Università di Bologna, nel suo intervento a Perugia, rappresenta la sfida del futuro. E la nuova molecola realizzata da Timac va certamente in questa direzione. Il prodotto dovrebbe essere disponibile sul mercato a partire dalla prossima campagna autunnale.

Raddoppio del fatturato in cinque anni

Parte da Top-Phos la rivoluzione del Gruppo Roullier (di cui fa parte Timac Agro Italia) un fatturato di 3 miliardi di euro, 45 filiali, 7.200 dipendenti, 50 stabilimenti, terzo gruppo mondiale per i concimi NPK.
«Nei prossimi cinque anni – ha detto l’amministratore delegato Pierluigi Sassi – il Gruppo vuole raddoppiare il suo fatturato, così come ha fatto negli ultimi dieci anni».
Sono tre le strategie che verranno utilizzate per raggiungere questa meta: incremento della copertura di Timac nei Paesi dove è già presente, apertura di nuove filiali (in 25 Paesi) e una forte spinta all’innovazione. In questa direzione va il nuovo centro di ricerca e sviluppo di prossima apertura in Francia che rappresenta la più grande struttura di questo tipo in Europa.

Pierluigi Sassi, amministratore delegato di Timac Agro Italia
Pierluigi Sassi, amministratore delegato di Timac Agro Italia

«Timac Agro Italia, terza filiale del Gruppo in Europa, è a livello nazionale tra le prime nel proprio settore e prima per numero di dipendenti – afferma Sassi – ma, nonostante la crescita importante che abbiamo avuto negli ultimi anni, al momento la nostra penetrazione di mercato in Italia è solamente del 3%. Questo significa che abbiamo ancora un “autostrada” aperta davanti a noi per continuare a crescere e svilupparci».
«E adesso – continua Sassi – abbiamo con Top-Phos un’altra importante freccia al nostro arco, un’innovazione storica. Un’innovazione che, nel settore del fosforo e di tale portata, non si verificava da 150 anni».

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome